Whitney, una voce troppo fuori dal coro

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di Michela Pedemonte

Non sono mai stata una fan di Whitney Houston , ma una voce così non si dimentica.
Non ho mai pianto per il film The Bodyguard anche se è entrato nelle menti dei più.
Eppure mi piace ricordarla oggi, come una grande artista e non come una bella voce ma troppo dedita a certi vizi. Quei vizi non fanno la differenza, non la rendono meno ‘grande’ e non devono creano barriere di perbenismo dentro le quali intrappolare le anime.
Non esiste una supremazia della vita ‘giusta’ contro quella ‘sbagliata’. Esiste la scelta. Ogni persona è libera di scegliere, non in base a colpe presunte di famiglie, società, ricchezze o povertà, ma in base a ciò che vuole per sè. Preferisco non considerare le persone per come vivono ma quello che ci lasciano. E’ quello che rappresenta l’eterno, siano essi grandi artisti o persone comuni.
Whitney ha fatto la sua vita, terrena, come ha voluto non come gli è stato imposto. Anni di grande gloria e anni più decadenti ma comunque vissuti a suo modo. Il suo appunto. Non quello di un altro.
Cresciuta con una madre cantante, Whitney è stato introdotta nello star system solo dopo aver completato gli studi . Un’ascesa veloce e meritata.
La sua fonte ispirattrice Aretha Franklin ha suggellato il suo idillio vocale. Duetti con i più importati nomi della musica. Molti i premi ricevuti . Donna e artista che ha venduto e prodotto tantissimo , scalando ogni classifica ed entrando nella top list delle iconi mondiali.
Poi la storia con il cantante Bobby Brown, unione giudicata ‘pericolosa’ da molti , ma voluta da entrambi che dà alla luce, nel 1993 Kristina, anche lei, al centro di gossip e giudizi da psicologi della domenica sulla sua vita alternativa.
Un’ infusione di arte che non lascia spazio al giudizio, perchè l’arte è libera come gli animi artistici e sceglie liberamente il proprio cammino, il giudizio invece è ingabbiato in ciò che vogliamo o non vogliamo essere ma che ci facciamo spesso imporre da altri.
Una vita di “soli” 48 anni ma vissuta così intensamente da poterne dimostrare almeno il doppio.
Non un ricordo ma un inno per una voce indimenticabile.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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