Finale Festival di Sanremo 2012, i look della serata. Ferragamo vince su tutti

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di Annalisa Sofia Parente

Il Festival di Sanremo è finito e possiamo tirare velocemente le somme delle tendenze (se così vogliamo chiamarle) di questa edizione.
La monarchia del buon gusto è caduta a favore di una democrazia eterogenea di stili e look, lasciando spazio alla ghigliottina del trash imperante.
Con trash intendo non solo look soggettivamente sbagliati perché ferocemente inadatti all’Ariston o infelicemente idonei alla fisicità di chi li aveva scelti… ma anche una pornografia sottesa, sibilante che ha strisciato tra note e provocazioni divenendo, alla fine, addirittura prevedibile.
E la famigerata ‘farfallina’ di Belen è solo la punta dell’iceberg di una saga di trasparenze, spacchi interminabili e scollature vertiginose troppo simili a tendenze da provinciali discotecare in cerca di qualche occhio ‘piacione’.
Quando non c’è stata la provocazione sono subentrate l’antichità (la Mezzanotte dei Matia Bazar docet) o la scelta rassicurante e perseverante del total black (Dolcenera e Finardi sopra tutti ma anche molti altri cantanti).

Ma passiamo alle pagelle della quinta e ultima serata del Festival


Ivana più nuda che mai nel primo dei suoi abiti Sarli. E ci eravamo scandalizzati per mezzo inguine di Belen.
Vestito lungo nude look con imprinting che coprivano il necessario da coprire per non passare dall’erotico al porno.
Ivanka, parli poco e mostri troppo. Voto per questo abito: 3


Il suo secondo outifit è sempre by Sarli. Un abito lungo rosa confetto, con gonna molto ampia colma di plissé e volant e con bustier tempestato da perline. Deludente, ridondante, come gli abiti senza anima che ricoprono bambole abbandonate su mensole dimenticate.
Voto: ¾
Finalmente arriva il terzo outifit firmato Sarli dove l’eleganza principesca da grande sera diventa l’elemento caratterizzante di un abito romanticissimo color ghiaccio, costellato di punti luce Swarovski che rendevano Ivana irraggiungibile e preziosa divinità.
Voto per questo abito: 8


Nina Zilli, perché mettere in evidenza quei fianchi e quella pancetta che rappresentano la tua sola imperfezione? Un vestito blu a sirena, capelli cotonati e tanta poca armonia della figura.
Io ti chiedo soltanto… perché?
Voto: 3/4

Eugenio Finardi il Risparmiatore, ha portato sul palco lo stesso look per cinque serate consecutive: camicia nera fuori dai pantaloni rigorosamente neri. Ma dov’è il colore? Dov’è un cenno, seppur minimo, di cambiamento?
Voto:3/4
Loredana Berté è tornata tristemente borghese con il solito tailleur, il solito nero, i soliti capelli spaghetti scotti. Ancora gli occhiali ci ricordano che in fondo, un giorno, era quasi una punk.
Voto: 2
Rocco Papaleo originale in dolce vita e pantaloni neri… in pratica una versione slim di Platinette di ieri sera. Però ci piace, perché è simpatico e perché in fondo resta sempre elegante.
Voto: 7

Geppy propone per i suoi primi due outifit abiti neri con top sparkling, mentre per il terzo un abito lungo e morbido, stile impero, di colore blu intenso. Appare in splendida forma (saranno gli yogurt?) Ironica e più elegante e decente di molte ha scelto di togliersi solo le scarpe alla discesa delle scale, dimostrando con ironia che l’attenzione si può attirare anche senza provocazione da night club. La sua intelligenza e la sua eleganza le hanno fatto riscattare la figura femminile che quest’anno ne era uscita a tratti tristemente sconfitta.
Voto: 7

Emma in total black è almeno lontanamente elegante , se non fosse per il suo portamento da scaricatore di porto che non le conserte di sortire con il lungo spacco del suo abito, un effetto disarmante come la showgirl argentina.
Voto:5/6


Arriva Arisa la sobria in Mila Schön, anche lei tutta rigorosamente nera. Blusa e gonna a tubino, forse troppo fasciante per dei fianchi tondetti abbastanza. Lungo orecchino pendente e grossi anelli alla mano destra in bella vista.
Senza infamia e senza lode: 6-

Ancora nero, ma questa volta anche preannunciato dal nome: Dolcenera indossa un abito corto drappeggiato sui fianchi con strascico e bretelle (quasi semi spalline) con pietre brillanti applicate.
Finalmente senza calzini e quasi sufficiente, a piede nudo coperto solo da sandali neri.
Voto: 6—

Noemi ha un lungo vestito blu elettrico, scollatura a cuore, orecchino e make up dello stesso colore. Sembra un personaggio di una favola futurista con i suoi contrasti cromatici che stasera l’hanno lasciata però elegante e sapientemente stridente.
Voto: 6,5

Contemplando tutte le cinque puntate dell’ edizione 2012 del Festival di Sanremo, dichiariamo, secondo le nostre pagelle, il /la migliore e peggior vestito/a:

Vince il Festival di Sanremo 2012 per il look: Gianni Morandi.


Impeccabile ed elegantissimo nei suoi completi giacca- pantalone con camicia rigorosamente bianca e papillon firmati Salvatore Ferragamo, una garanzia in tradizione rinnovata e classe.
Inqualificabile e senza l’ombra di un look pensato minimamente la giovane Gaia Celeste che sembra un’adolescente di provincia con i suoi capelli con frangetta gonfia anni 90 che ha deciso di vestirsi/svestirsi con shorts neri, calze nere e top rosso con ciondolo azzurro.

Al prossimo Festival! Spero che le voci siano accompagnate dalla scelta di look innanzitutto caratterizzanti dei personaggi che rappresentano, senza la ricerca spasmodica di mise forzatamente stravaganti e senza l’indifferenza di chi crede di non poter essere giudicato per l’abito pur sapendo che questo non farà forse fare il monaco, ma un concorrente degno dell’Ariston, sì.
Ad esempio Patti Smith, fuori concorso, ma vincitrice a pieni voti, è abito, monaco e preghiera.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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