Dalla: il ricordo di Gaetano Curreri

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“In questo momento non sono sconvolto ma addolorato, perchè ho perso un amico, un maestro, un punto di riferimento nella musica come nella vita. Oggi io, Giovanni Pezzoli, Fabio Liberatori, gli Stadio, tutti noi piangiamo un grande amico, un pezzo della nostra storia: 40 anni di dischi e concerti che non si potranno mai dimenticare. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere un grande uomo. Ero un ragazzo quando arrivai a suonare con Lucio, da lui era come andare a bottega dall’artigiano: non sapevo di essere un cantante, un autore – lo devo a Lucio – cosi come anche la nostra collaborazione con il poeta Roberto Roversi. Qui in casa ho il suo clarinetto, quello di “Banana Republic”, che mi regalò dopo la tournée e che ora è il ricordo di tante storie musicali che abbiamo vissuto con Lucio.  Oggi, in un momento cosi, mi chiedo come si possa ricordarlo senza dire ovvietà…”  
Gaetano Curreri (Stadio)

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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