Ecologia del vivere: stelle e desideri

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di Stefania Taruffi
Alla vigilia della notte di S. Lorenzo, mi stendo sul lettino del mio terrazzo sul mare e scruto avidamente il cielo: dovessi scorgere una stella cadente qualche giorno prima, mi tolgo il pensiero, perché la notte delle stelle sarò chiusa nella cabina di una nave, senza neanche l’oblò. Di stelle ce ne sono tante, il cielo ne è stracolmo. Mai nessuna che cada. Nessuna che mi regali un sogno. Mettiamoci che sono anche molto miope, l’impresa diventa ardua. E poi, diciamolo chiaramente: non c’è più il cielo stellato di una volta, un po’ come la mezza stagione. Il problema è l’eccesso di luce. Da quando hanno inventato l’elettricità, siamo usciti dal buio. Forse per la nostra atavica paura, ci siamo inondati di luce per proteggerci dal buio e siamo arrivati all’eccesso: troppa illuminazione, che ci ha portati addirittura all’inquinamento luminoso. Eppure in sere come queste, ci rendiamo conto di quanto la luce nasconda e l’ombra invece, riveli. Spesso mi sono domandata cosa porti milioni di persone nel mondo a cercare il buio una volta l’anno solo per attendere una stella speciale che si riveli a noi. Sono arrivata a una conclusione: siamo pieni di desideri. Lasciarsi sfuggire un’occasione per vederne realizzato almeno uno, sarebbe una follia. Ci attacchiamo proprio a tutto per ritagliarci un’illusione, un sogno. L’ultima stella cadente che ho visto però, una palla di fuoco stagliata nel cielo buio di un paesino austriaco di montagna, due anni fa, mi ha un pò deluso: il mio desiderio non si è mai realizzato! Ci rimango sempre un po’ male, ma alla fine è solo una stella nel cielo, una fra milioni, perchè dovrebbe farsi un giro nel mio cielo e addirittura realizzare un mio desiderio! Ma la magia è proprio in questo: in quelle ore distesi a guardare il cielo, non solo ristabiliamo il contatto perduto con il cosmo, ma soddisfiamo anche un desiderio di unicità, di essere prescelti da una stella su un miliardo. Sì noi, proprio noi! E in quel momento, ci sentiamo pieni di felicità.
Foto in licenza CC: Luana 183

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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