Primavera 2012, ci pensa Google

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di Marco Milano

20 marzo, e Google anticipa i festeggiamenti con il suo tradizionale doodle, firmato da Marimekko.  La rete si è subito affrettata  a chiacchierare di un grossolano e vistoso sbaglio. Ma non si tratta di una svista del motore di ricerca di Mountain View. Nessun errore, astronomicamente parlando. L’equinozio, il giorno in cui le ore di luce e di buio dividono equamente la giornata, corrisponde all’ottantesimo giorno dall’inizio dell’anno, a scandire il passaggio tra inverno e primavera. Ed essendo questo un anno bisestile, l’ottantesimo deve contare l’ “eccesso” del 29 febbraio.

Ma, per essere più precisi: solstizi ed equinozi dividono in quattro l’ellisse descritta dalla rotazione terrestre, stabilendo inizio e durata delle stagioni – 22 dicembre per l’inverno,  21 giugno per l’estate, 23 settembre per l’autunno e 21 dicembre per la primavera. Tuttavia, per ogni anno nuovo, bisogna aggiungere all’ora effettiva di inizio di stagione 6 ore in più – bisogna considerare questa quota di ore in più da aggiungere ai 365 giorni. Nella ricorrenza del bisestile, quindi, succede che l’ora dell’equinozio torna al giorno prima. L’inverno 2012 è finito alle 6.14 ora italiana.

Google aveva ragione, buona primavera!

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

One Comment

  1. 20 marzo 2012

    GOOGLE NON PUO’ SBAGLIARE. AL LIMITE SBAGLIA LA PRIMAVERA

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