Ecologia del vivere: I nostri sensi

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di Stefania Taruffi

I sensi sono le vie che portano all’anima e la vista è forse la via più diretta, che ci conduce dentro all’essenza delle cose e delle persone. Gli occhi ne sono lo strumento vivo che ci fa guardare tutto, ma vedere è tutt’altra cosa. Guardare è semplice, istintivo, elementare, non richiede impegno. Vedere è andare oltre, significa anche desiderare, amare, conoscere. Quanto sono belli gli occhi! Quanto è meraviglioso riuscire a vedere con lo sguardo curioso di un bambino!. Aprire gli occhi e vedere il primo raggio del mattino, la luce, le ombre, le sfumature. I colori, i dettagli del mondo, la bellezza, le infinite varietà di forme e di vita. Vedere e stupirsi! Restare a bocca aperta, immobili, entusiasti, stupiti. Delle cose belle, di quelle strane, anche di quelle brutte. Non occorre andare lontano per stupirsi, l’importanza è nello sguardo, non nella cosa guardata. Il problema del nostro tempo è che si scivola sulle cose, senza avere il desiderio di penetrarle. Noi guardiamo senza vedere, senza mai entrare in un rapporto di reciprocità con le cose viste. Proviamo a coltivare una disponibilità dello sguardo, un’attenzione fluttuante verso tutto ciò che ci circonda, con gli occhi di quando si era bambini, con curiosità inesauribile, senza far interferire il nostro giudizio, i preconcetti, le esperienze, la nostra cultura e educazione. Solo allora potremo renderci conto che ciò che ci appariva insignificante si rivelerà ricco di significato e ci trasmetterà qualcosa di unico. Allora saper guardare significherà voler vedere in ogni istante tutto quello che esiste intorno a noi e farlo nostro, restando nel flusso dell’esistenza.

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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