Grecia, vecchi e giovani uniti nel disprezzo per i partiti di governo

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di Monica Capo

Georgios Pasayannis, 73enne pensionato, ha votato sempre fedelmente per la Nuova Democrazia, fiducioso che il suo futuro fosse al sicuro nelle mani del partito conservatore.
Ora, invece, come riporta il giornale Ekathimerini, afferma che non potrà mai esprimere di nuovo il suo voto di per “quei delinquenti” o per il centro- sinistra del partito PASOK, in quanto hanno tagliato di un terzo la sua pensione di 1.500 euro al mese e inasprito il fisco.
La cattiva gestione politica della Grecia ha trasformato il crepuscolo della sua vita in una lotta alla sopravvivenza e, Pasayannis, che ha lavorato per il Ministero della Difesa, è intenzionato a vendicarsi alle elezioni nazionali del 6 maggio.

“Abbiamo pagato e, ancora pagato, ma per noi non c’è rimasto più nulla” ha detto l’uomo. “Ci hanno ingannato e mentito per anni. Sono un gruppo di delinquenti. ”
I greci sono in uno stato d’animo terribile prima delle elezioni, e gran parte della loro rabbia è diretta alle due parti che hanno a lungo dominato il panorama politico.
Il loro malcontento si sente in tutto il paese, ed è particolarmente evidente a Maratona.
I sondaggisti dicono che le defezioni di massa dai partiti di governo da parte degli anziani, potrebbero portare ad un crollo del sostegno perché circa il 30 per cento degli elettori della Grecia – 2,8 milioni – ha più di 65 anni.

Anche i giovani elettori stanno voltando le spalle alle due parti che si sono avvicendate al governo della Grecia negli ultimi quattro decenni, e, si tratta del 15 per cento dell’elettorato greco – 1,4 milioni – che ha tra i 18 e i 29 anni.

Questo soprattutto perchè il tasso di disoccupazione per i greci di età inferiore ai 25 anni ha superato il 50 per cento e molti giovani greci hanno visto le loro speranze di carriera distrutte dalla crisi economica.
E, gli stessi sondaggi, mostrano vantaggi per i piccoli partiti che si oppongono ai tagli salariali e ai tagli alle pensioni imposte alla Grecia, da parte dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale (FMI), in cambio di aiuti.

“Nessuno voterà per i partiti di governo perché sono un branco di bugiardi”, afferma il giovane Vicki  Karabela, “nessuno crede più a una parola di questi politici. Ho votato per loro l’ultima volta, ma non li voterò mai più. “ E, continua anche lui affermando, che se andrà a votare sarà per uno dei partiti più piccoli perciò i sondaggisti sono certi che questi ultimi avranno un sostegno sufficiente, a negare una maggioranza ai due principali partiti al governo.

Comunque, anche se esprimono la stessa rabbia e disillusione, giovani e vecchi alle prossime elezioni non si dovrebbero comportare allo stesso modo.
Gli anziani probabilmente rispetteranno le loro abitudini di voto a destra o a sinistra, mentre gli elettori sotto i 25 anni non si può ancora prevedere facilmente cosa faranno.
L’elezione sarà la prima dopo la crisi del debito esplosa nel 2009, che ha fatto precipitare il paese nella sua peggiore recessione economica dalla Seconda Guerra Mondiale.

Foto: Collettivo Latrones

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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