Tiziano Ferro: il fotoconcerto di Torino e Genova

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testo: Vincenzo Nicolello – foto: Alessio Molinas e Vincenzo Nicolello

TORINO/GENOVA – Prosegue con grande successo il tour “L’Amore è una cosa semplice” di Tiziano Ferro, organizzato da Live Nation con il supporto di Setup-Live Eventi e 105 Stadium di Genova

Lo scorso 17 maggio, il cantautore laziale è approdato per la sua terza data torinese e ancora una volta il Palaolimpico era pressoché al completo. Tre giorni più tardi è stata Genova ad accoglierlo, con una cornice di pubblico da riscaldare i cuori.

La produzione del concerto è di quelle mastodontiche, con un palco a forma di ring, al cui interno è stata ricavata una “splash zone” per i fan più sfegatati. Luci di ogni tipo e raggi laser che regalano grandi suggestioni. Sullo sfondo alcuni display giganteschi, che creano coreografie psichedeliche.

Si parte subito  con una nota lieta: la puntualità. In un’Italia che sembra incapace di proporre concerti ad orari accettabili, arriva un Ferro, che alle 21 spaccate è pronto a calare sul palco, rinchiuso in un cubo luminoso che scende dal cielo. L’artista rimane per tutto il brano seminascosto dietro una parete opalescente, che lo lascia appena intravvedere. Quando al termine del pezzo il cubo ritorna in alto, c’è l’illusione ottica che si porti via anche Tiziano, che invece sbuca dalle quinte pronto a cantare e ballare, facendo scatenare un pubblico che conosce ogni singola parola delle sue canzoni.

Lo spettacolo va avanti per oltre 90 minuti, tra magie, cambi di abito e monologhi, con i quali Ferro ripercorre la sua carriera, fa esercizio di modestia dichiarandosi stupito di tutto il seguito che ha, ringraziando i propri fan, che lo supportano con grande costanza. Non possiamo dire che il cantante sia un “animale da palcoscenico”, bravissimo con la voce, non è certamente un grande ballerino, ma poco importa, contano la sua musica e i suoi testi, che fanno sognare. Tutto viene proposto fedelmente ai pezzi originali, unica eccezione è il suo “XDono” che viene trasformato in un brano Rap.

Se dobbiamo fare un piccolo appunto, allora muoviamo una timida critica all’audio registrato a Torino. Il volume risultava molto forte (forse troppo) ed un po’ distorto. Come spesso siamo abituati a dire, dobbiamo assolvere con formula piena i tecnici, che sicuramente hanno molta difficoltà a trovare il set ideale in un impianto così vasto, che risponde in modo totalmente differente a seconda che ci sia il pubblico o no.

Tra le trovate più geniali, non possiamo che evidenziare la coreografia del brano “Ti scatterò una foto”, nel corso del quale i display vengono illuminati mostrando innumerevoli primi piani scattati al pubblico in sala.

Da ricordare anche la presenza dei fan, pronti ad urlare a squarciagola, per il loro beniamino, che da ormai 10 anni li fa sognare ad occhi aperti.

La scaletta: L’amore è una cosa semplice, La differenza tra me e te, Hai delle isole negli occhi, Troppo buono, Imbranato, Indietro, L’ultima notte al mondo, E fuori è buio, Sere nere, Stop! Dimentica, XVerso, E Raffaella è mia, Il regalo più grande, Alla mia età, Il sole esiste per tutti, Medley (Tvm, Quiero vivir con vos, L’olimpiade), Ed ero contentissimo, Ti voglio bene,  XDono, Rosso Relativo, Non me lo so spiegare. Bis: Per dirti ciao!, Ti scatterò una foto, La fine.

fotoconcerto di Torino (17 maggio) e Genova (19 maggio)

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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