E brava Arisa!

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Testo di Erika Sambuco – foto di Serena De Angelis

Ultimamente capita spesso che alcuni nomi della musica italiana vengano ricollegati a talent show o festival… be’ lei è da ricollegare ad entrambi! Grandissimo fenomeno mediatico, da sconosciuta, nel dicembre 2009, calca il palcoscenico dell’Ariston classificandosi al primo  posto del Festival di Sanremo con il brano Sincerità che ha riscosso un grande successo commerciale rimanendo al primo posto della classifica italiana per sei settimane consecutive. Aspramente criticata per il look fumettistico, la rivediamo su quello stesso palco nel febbraio 2010 con il singolo Malamoreno, brano che stavolta non riesce a classificarsi tra quelli vincitori ma, quello stesso anno la cantante, con un look finalmente un po’ svecchiato, entra a far parte del cast al femminile del programma di La7 Victor Victoria insieme alla conduttrice Victoria Cabello, la scrittrice Melissa Panarello e la comica Geppi Cucciari. Quando però la cantante riferendosi a se stessa, con una grande autoironia si domanda “Ma ci è o ci fa!?” non fa altro che scherzare su uno dei grandi “dubbi” che il pubblico ha su di lei…

Nel 2011 è impegnata come giudice della quinta edizione di X-Factor in assieme a Morgan, Elio e Simona Ventura portando un’artista della sua categoria, quella degli Over, al debutto discografico con un inedito e al terzo posto complessivo nel Talent. Per chi poi non lo sapesse, la cara Arisa debutta anche sul grande schermo interpretando il ruolo di Chiara nel film diretto da Ricky Tognazzi Tutta colpa della musica a fianco allo stesso Tognazzi ed attori del calibro di Stefania Sandrelli, Debora Villa e Elena Sofia Ricci e ancora nel film  La peggior settimana della mia Vita di Alessandro Genovesi, in cui recita al fianco di Fabio De Luigi e di cui è artefice della colonna sonora L’amor sei tu.

E quest’anno? Be’, che dire… È l’anno della svolta decisiva!

Arisa partecipa per la terza volta consecutiva al Festival di Sanremo, classificandosi vincitrice subito dopo Emma con il brano La notte anticipando così l’uscita del suo terzo album dal titolo Amami, arrangiato e prodotto artisticamente da Mauro Pagani. Tutti esterefatti un’altra volta: il disco segna davvero una svolta nella carriera dell’artista, passata dalla scanzonatezza dei primi due dischi a toni più intimisti aventi come tema portante l’amore e ancora un cambio di stile per l’artista, che ha presentato al Festival una canzone lenta con una nuova immagine: nuovo taglio di capelli e via definitivamente gli occhiali, i chili di troppo e la storia d’amore con lo storico fidanzato Giuseppe Anastasi (autore di molte delle sue canzoni) per finire addirittura sulla copertina di Vanity Fair e dichiarare “Adesso faccio spesso l’amore…”  e intanto nelle librerie il suo debutto come scrittrice con il romanzo Il Paradiso non è granché (Storia di un motivetto orecchiabile) per Mondadori.

In soli tre anni cantante, conduttrice, attrice e scrittrice… Siete ancora convinti che Rosalba Pippa, in arte Arisa, non abbia talento? E fate male perchè anche nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica ha lasciato la Capitale a bocca aperta! Il concerto viene aperto da Naïf Hérin che aveva già collaborato con Arisa nella scrittura del brano L’amor sei tu.  Naïf ci regala un bel quarto d’ora con due brani da lei scritti e rispettivamente intitolati Goccia e No e con una bellissima interpretazione de Il cielo in una stanza.

E poi eccola finalmente, Arisa che, con una serie di battute ci introduce nel suo favoloso mondo fatto di musica. Tantissimi i brani interpretati, da quelli nuovi tratti dal suo ultimo album Amami, a quelli più conosciuti e alle numerose cover che, devo dire, non solo arrangiate fantasticamente ma, anche interpretate in modo incredibilmente eccezionale dalla cantante. Tre cambi d’abito, un duetto con Claudio Cera (suo pupillo di X-Factor in procinto di pubblicare il suo nuovo singolo dal titolo La mia Vertigine) ed una cosa, personalmente, mai vista prima: a nemmeno un’ora dall’inizio del concerto, dopo il brano Poi Però, il pubblico si scalda talmente tanto che la cantante deve interpretarlo addirittura per la seconda volta consecutiva, una sorta di bis prima del tempo.

Trattasi davvero di stupore quello nei riguardi di questa giovanissima artista che con semplicità e spontaneità riesce ad instaurare un rapporto davvero intenso con il proprio pubblico. “In passato sono sempre stata troppo attenta a non risultare scomoda per nessuno. L’invidia della gente mi fa paura. Per anni mi sono sentita in debito con tutti qualsiasi cosa facessero o non facessero per me. Vivere delusioni serie mi ha reso più coraggiosa e cosciente del fatto che esisto anche io. Ho trovato la forza di comunicare tutta me stessa, senza aver paura del giudizio altrui ” questo dichiara Arisa (acronimo dei nomi di tutti i componenti del suo nucleo familiare: il padre Antonio, lei Rosalba, le sorelle Isabella e Sabrina e la madre Assunta).

E brava Arisa!

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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