Franco Califano al Teatro Sistina di Roma

image_pdfimage_print

di Serena De Angelis

Dopo soli tre mesi, a grande richiesta, Califano è tornato ieri, 21 maggio, con un suo live al Teatro Sistina di Roma.

Tutte le volte sono i suoi grandi successi, le sue canzoni di sempre che il pubblico vuole risentire.  Il pubblico di Franco è forse il più eterogeneo che si possa incontrare in un teatro: dai giovani ai più maturi che lo seguono dai tempi di “Tutto il resto è noia” del 1976.  Già, perché Franco Califano è classe 1938, ma sembra ancora un ragazzino nello spirito, nei suoi sorrisi che regala al pubblico del Sistina.

Le sue vicende con la giustizia sono note a tutti, ma è amato comunque.  Perché Franco viene arrestato nel ’70 e poi di nuovo nel ’73, ma Franco è anche un poeta, capace di scrivere pezzi meravigliosi come “Minuetto” per Mia Martini.  O ancora “Io nun piango”, struggente, dedicata all’amico Piero Ciampi.  Ma è anche il Franco di “Avventura con un travestito”: le sue canzoni sono intrise di vita, è questo che lo rende così amato.  C’è un suo fan che si riconosce nei suoi racconti per ognuna delle sue canzoni.  E le sue canzoni sono proprio delle storie, dei camei, che Franco a volte recita, a volte canta.

Il suo contatto col pubblico è autentico: dalla platea si leva un “A bello!” al quale lui risponde: “Dopo andiamo a mangiare insieme!”.  E’ come fosse un amico, per alcuni forse un maestro di vita, di quella vita che impari per strada, fatta di sbagli, sofferenze, ma anche di atti di grande umanità.  Perché Califano è un duro dal cuore tenero, si sa.  Ed è lui stesso che non può fare a meno di questo contatto, quasi viscerale.

Definito il “Prevert di Trastevere”, Califano è sicuramente entrato nella storia della canzone romana, scrivendone alcune delle pagine più belle.

Ogni suo concerto diventa una festa tra amici, ed è sempre un piacere: Franco, torna presto!

Organizzazione evento: Ventidieci www.ventidieci.it

Redazione

Redazione

Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *