Biagio Antonacci al Palaolimpico

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di Vincenzo Nicolello

TORINO – L’estate incombe e il Palaolimpico ha ospitato l’ultimo grande concerto della stagione invernale. Sotto l’organizzazione di F&p-Group e di Setup-Live, lo scorso 26 maggio si è tenuta la tappa torinese del tour 2012 di Biagio Antonacci.

Il cantante milanese, non finisce di stupire, e continua a mietere grandi successi di pubblico in ogni sua data. Così è stato anche all’ombra della Mole, dove la struttura disegnata di Isozaki ha registrato il sold out, con una grandissima preponderanza di pubblico femminile.

Lo spettacolo è stato ideato per restare il più possibile a contatto con il pubblico e così sul palco frontale, con una superficie tutto sommato limitata, ha preso posto solo l’orchestra, formata da Mattia Bigi (basso), Simone Deusanio (viola/violino), Emilano Fantuzzi (chitarra), Gabriele Fersini (chitarra), Fabrizio Morganti (batteria), Gabriella Peretti (percussioni) e Massimo Tagliata (fisarmonica/tastiere). Biagio ha invece cantato, ballato e fatto sognare lungo una grande penisola che percorreva quasi in tutta la sua lunghezza il parterre. Insieme a lui alcuni ballerini e caratteristi che impersonavano via via i protagonisti dei pezzi.

Si parte con “Con infinito onore” e sul palco, non si vede Antonacci. La sua voce fa da accompagnamento ad un balletto che richiama il celebre film “Point Break”, con quattro danzatori che hanno le maschere di altrettanti politici: Monti, Berlusconi, Fassino e D’Alema. Poi finalmente un ascensore fa apparire in una nuvola di fumo l’artista e le donne vanno in visibilio.

Elegantissimo, con un completo canna di fucile ed in gran forma, propone la sua esibizione senza alcun tentennamento. Che siano pezzi del suo infinito repertorio passato o brani del suo ultimo album Sapessi dire di no (lungamente in testa alle classifiche di vendita), l’amore è l’ingrediente principale dei testi, ideali per fare sognare, sia coloro che sono innamorati, sia chi invece vivono un momento difficile.

Non ci sono grandi effetti speciali. Solo i giochi di luce riescono a regalare simmetrie e coreografie uniche. L’orchestra pare ben amalgamata e l’ensemble con la voce un po’ gutturale di Antonacci crea un connubio di qualità.

Lo show dura circa due ore ed è sottolineato da applausi e urla delle fan, pronte a trasmettere tutta la loro passione con palloncini, cartelli, fiori e pelouche. Alla fine, dopo 26 brani, quasi senza soluzione di continuità, il bel Biagio chiude con Ti dedico tutto, quasi a ricambiare tutto questo affetto ricevuto. Poi se ne torna nel camerino, in attesa (chissà…) di ritornare a Torino già nel prossimo autunno, quando il tour concederà qualche replica in giro per l’Italia.

Questa la scaletta: CON INFINITO ONORE,  VIVI L’AVVENTURA,  SE FOSSE X SEMPRE, BUONGIORNO BELL’ANIMA,  INSIEME FINIRE, COSI PRESTO NO, QUI, POTERE, ANGELA, STANZA ROSA,  IRIS, QUANTO TEMPO E ANCORA,  SE VERO CHE CI SEI, COCCINELLA, ALESSANDRA, SOGNAMI, NON VIVO PIU SENZA TE, L’EVENTO,  LIBERATEMI, NON E MAI STATO, CHIEDIMI SCUSA, DIMENTICARTI E’ POCO, PAZZO DI LEI…, SE IO SE LEI,  CONVIVENDO,  TI DEDICO TUTTO.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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