Divinamente Roma: al via la quinta edizione

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E’ una visione materna e intima dello spirito religioso ad ispirare la quinta edizione di “Divinamente Roma”, Festival Internazionale della spiritualità che dal 3 al 10 giugno porterà in diversi luoghi della Capitale esibizioni concertistiche, pieces teatrali, recital e performances visive. Otto appuntamenti per esplorare percorsi spirituali differenti, alla ricerca della conoscenza.

“Dio Maternamente”, questo il titolo scelto per il Festival promosso dall’ Assessorato alle Politiche culturali di Roma Capitale, dal Ministero per la Cooperazione internazionale e l’ integrazione, dalla Camera di Commercio di Roma e dall’ Associazione Armuser, con la direzione artistica di Pamela Villoresi, parte domenica 3 giugno nella Basilica di Santa Maria in Montesanto a piazza del Popolo, con il concerto Alba Maria, un viaggio nella musica romano-orientale eseguito dall’ ensemble Musica Antiqua Latina.

Alla Centrale Montemartini è invece prevista, lunedì 4, l’ inaugurazione della mostra Cantico, dell’artista Marcello Chiarenza, accompagnato dalla Glassharmonica di Gianfranco Grisi; successivamente al teatro Argentina andrà in scena Viaggio per un angelo ed un clown, spettacolo visionario con Olivia Ferraris e Milo Scotton.
La voce di Evelina Meghnagi sarà interprete di melodie sefardite all’ Aranciera di San Sisto, che ospiterà anche le contaminazioni musicali africane di Baba Sissoko, maestro del tamburo “tamani” con il concerto Spirito d’ acqua. Sonorità mediorientali delle sorelle iraniane Mahsa e Marjan Vahdat alla Sala Esedra di Marco Aurelio dei Musei Capitolini, mentre La Pelanda sarà scenario dello spettacolo sulla Dea Madre E’ leos di Tiziano Panico e Ilaria Drago, e a concludere la quinta edizione di Divinamente Roma sarà Pamela Villoresi, con il recital Dio Maternamente, nella Chiesa di Santa Caterina dei Funari, che unirà la musica con la poesia ed il messaggio religioso percorso nella gioia dell’amore spirituale attraverso gli scritti di Mario Luzi, Francesco d’Assisi, Jacopone da Todi, Caterina da Siena, Michelangelo,Vittoria Colonna, Alda Merini, Giuseppe Ungaretti, Padre Turoldo, Madre Teresa di Calcutta, Gibran khalil Gibran, Papa Karol Wojtyla.

Programma

Domenica 3 giugno ore 19 – Basilica di Santa Maria in Montesanto (Piazza del Popolo)
“ALBA MARIA”, AI CONFINI DELL’ORIENTE CRISTIANO
voce Yasmine Sannino, viole da gamba Giovanni La Marca, violoncino Giordano Antonelli, organo, cembalo Cecilia Montanaro, tiorba, chitarra barocca Simone Vallerotonda, percussioni Arnaldo Vacca, direzione musicale Giordano Antonelli.
Prodotto dall‟ensemble Musica Antiqua Latina, specialista nel repertorio barocco di matrice romana, che propone uno straordinario viaggio musicale sulla figura di Maria, evidenziando la
contaminazione mediorientale, in particolare moresca, nel canto rinascimentale sacro della Roma hispanizzata.
Ingresso libero

Lunedì 4 giugno ore 18/21 – Centrale Montemartini (Via Ostiense, 106)
“CANTICO”
opere di Marcello Chiarenza, a cura di Fra Marco Finco, Ruggero Sintoni e Claudio Casadio,
commento musicale di Gianfranco Grisi alla Glassharmonica, chitarra Elio Salvetti.
Colpisce in queste sculture un pensiero che riguarda la sottigliezza, una sorta di memoria che si
risveglia e nel lavoro ci trasmette la propria storia. Il maestro Gianfranco Grisi suonerà uno
strumento molto particolare, il Cristallarmonio, una glassharmonica manuale, accompagnato dalla chitarra di Elvio Salvetti. Verranno eseguito brani di autori classici come Mozart, Bach, Shubert e moderni quali Sakamoto, Morricone, Rota.
Ingresso libero

Martedì 5 giugno ore 20,45 – Teatro Argentina (Largo di Torre Argentina, 52)
“VIAGGIO PER UN ANGELO E UN CLOWN, QUISQUILLA”
regia Philip Radice, autori e interpreti Olivia Ferraris e Milo Scotton, coreografie Milo Scotton,
Olivia Ferraris, Paola Colonna, musiche originali Carlo Cialdo Capelli.
Un tonfo. Ali che cadono dal cielo. Un Angelo, messo alla prova, sarà guidato da un eccentrico
personaggio ai confini di un mondo bizzarro e sconosciuto. Dal sublime al ridicolo vi è appena un
passo! La risata, infine, potrebbe essere l‟unica cosa che ci permetterà di tornare a volare.
L‟Angelo, in piena crisi motivazionale, incontrerà il Clown che gli farà riscoprire nelle piccole
occasioni della vita grandi affetti e sensazioni.
Posto unico numerato € 15 intero, € 10 ridotto
Biglietteria 06 684000311

Mercoledì 6 giugno, ore 20,45, – Aranciera di San Sisto (Via Valle delle Camene, 11)
“DI GRAZIA, LA SENORA – INCONTRI CON DONNE DEL PASSATO”
produzione Ashira Ensemble, voce Evelina Meghnagi, voce recitante Galliano Mariani, chitarre, oud
Domenico Ascione, percussioni Luca Cioffi, mise e espace Anna Cianca.
Dalla storia di Grazia Nasi, ebrea convertita per necessità, che alla fina del 1400, in fuga dalla
Spagna, diventa Beatriz de Luna, attraversa l‟Europa e con l‟aiuto di altre donne „intellettuali‟
realizza la prima traduzione della Bibbia in judeo-espanol, incontri reali e non con altre donne del
Rinascimento, che nel modo delle donne della storia, più silenzioso, meno conosciuto,
eroicamente conservano e tramandano lingua, cultura, religione, riti.
Ingresso € 5

Giovedì 7 giugno, ore 20,45 – Aranciera di San Sisto (Via Valle delle Camene, 11)
“SPIRITO D’ACQUA”. BABA SISSOKO & TAMAN KAN AFROBLUES
voce, tamani, ngoni, kamlengoni Baba Sissoko, basso, contrabbasso, coro Erick Jano, chitarra
acustica, coro Abubercer Diogou,batteria, percussioni, coro Philippe Kasse Lago Baba Sissoko,
maestro indiscusso del Tamani, originario di una grande dinastia di griots del Mali, il cui ruolo nella tradizione è quello di riconciliare i cuori e gli animi, ha uno stile molto particolare. Alle melodie e ai ritmi propri della sua tradizione musicale come quelli Bambara, Peul, Mandighi e Sonrai, integra le sonorità occidentali come il jazz e il blues creando un melange musicale di un effetto straordinario.
L‟Amandran è una struttura musicale ripetitiva e ipnotica, propria del Mali, che secondo alcuni
storici e ricercatori, trasportato al di là dell‟ocean, ha dato vita al blues. Baba Sissoko canterà
dell‟anima femminile della natura nel culto religioso africano.
Ingresso € 5

Venerdì 8 giugno, ore 20,45 – Musei Capitolini, Sala Esedra di Marco Aurelio (Piazza del
Campidoglio)
“TWINKLINGS OF HOPE”, SORELLE VAHDAT IN CONCERTO
voce Masha e Marian Vahdat, daf Marjan Vahdat, kamancheh Shervin Mohajer.
Il concerto trae ispirazione dalla musica tradizionale persiana, sebbene vi siano arrangiamenti del tutto personali. Ispirato alla musica iraniana tradizionale e regionale, i testi sono essenzialmente mistici e poemi d‟amore tratti dai grandi poeti persiani di diversi secoli fa come Hafez, Rumi, Saadi, ma anche poesia contemporanea sui temi della società iraniana.
Ingresso libero

Sabato 9 giugno, ore 20,45 – La Pelanda, Teatro Studio Mattatoio Testaccio (Piazza
Orazio Giustiniani, 4)
“E’LEOS” TRACCE INTORNO ALLE ORIGINI DEL MITO – CONCERTO PER UN LUOGO
DELL’ANIMA”
I primi giorni, i primissimi giorni Le prime notti, le primissime notti, I primi anni, i
primissimi anni.
testi e voce recitante Ilaria Drago, progetto visivo Andrea Giansanti, musiche e ambienti sonori
Marco Guidi, drammaturgia e regia a cura di Tiziano Panici.
L‟idea di una “dea madre” è uno dei tratti che accomuna molte delle grandi religioni del mondo,
derivando da un archetipo primario universale. Quando il primo uomo contemplò l‟idea di una
divinità invisibile, guardò il volto della donna che lo aveva dato alla luce, la madre protettiva,
attenta e amorevole, e scoprì in lei “la divinità assoluta” e la forma manifesta dell‟invisibile. Un
“luogo” a cui far ritorno, dove riscoprire le origini della propria emotività, di ciò che ci rende
uomini.
Ingresso libero

Domenica 10 giugno, ore 19,00 – Chiesa di Santa Caterina dei Funari (Via dei Funari –
angolo Via Caetani)
“DIO MATERNAMENTE”, DIRETTO E INTERPRETATO DA PAMELA VILLORESI
musiche originali Luciano Vavolo, clarinetto Nicola Innocenti, violino Angelo Savi, violoncello
Elisabetta Sciotti, flauto, chitarra Luciano Vavolo.
E‟ uno spettacolo che vuole trattare e diffondere il tema del terzo millennio: “Dio Padre
Misericordioso”, Dio che ama, che comprende, Dio luce, amore, libertà. Dio maternamente
propone invece l‟aspetto materno di Dio. Un percorso nella gioia dell‟amore spirituale attraverso le testimonianze di Mario Luzi, Francesco d‟Assisi, Jacopone da Todi, Caterina da Siena, Michelangelo, Vittoria Colonna, Alda Merini, Giuseppe Ungaretti, Salvatore Quasimodo, Padre Turoldo, Madre Teresa di Calcutta, Gibran khalil Gibran, Papa Karol Wojtyla e altri.
Ingresso libero

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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