Calibro 35 e Offlaga Disco Pax: musica italiana di qualità

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fotoconcerto di Serena De Angelis

Ieri sera al Supersanto’s, a Roma, è stata la volta dei Calibro 35 e degli Offlaga Disco Pax.

Due gruppi della scena italiana underground (ma neanche troppo, per fortuna), grazie ai quali possiamo dire che esiste musica italiana di qualità.  Musicisti eccezionali quelli dei Calibro, testi psichedelici degni di un cantautorato che non esiste quasi più, quelli degli Offlaga.

I Calibro 35 nascono nel 2007 e subito hanno attirato l’attenzione su di loro per aver scelto di fare prevalentemente musica strumentale, ispirata alle colonne sonore dei film degli anni 70.  Numerose le collaborazioni dalla Vanoni agli Afterhours.  E’ uscito da poco il loro ultimo lavoro “Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale.”

Gli emiliani Offlaga Disco Pax si autodefiniscono “un collettivo neosensibilista contrario alla democrazia nei sentimenti” e il loro primo album, del 2005, si intitola “Socialismo tascabile (Prove tecniche di trasmissione)”: il tema è si la politica, il socialismo nei suoi vari aspetti, ma il tutto è raccontato come fosse una storia.  Max Colini, la voce degli Offlaga, recita letteralmente, e ci racconta l’Emilia degli anni 70, i suoi ricordi di bambino, i suoi pensieri, le atmosfere della Praga del post-comunismo.  Accompagnati da una musica con influenze prevalentemente new wave, ci fanno pensare, chiudere gli occhi e ricordare…

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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