Franco Battiato e l’omaggio a don Gesualdo

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Di Valentino Salvatore

Franco Battiato rende omaggio al grande scrittore siciliano Gesualdo Bufalino, che ha dato vita a opere come Diceria dell’untore e Le menzogne della notte.  Lo fa con  Auguri, don Gesualdo, un docu-film  ricco di girati inediti (forniti in esclusiva da Rai Teche), la voce recitante di Giulio Brogi, le musiche di Arvo Part, Ravel, Hendel, impreziosito dalla sceneggiatura di Manlio Sgalambro , corredato da diverse testimonianze di personaggi che hanno conosciuto direttamente lo scrittore di Comiso, come il suo grande amico Leonardo Sciascia, il tutto filtrato dal raffinato linguaggio artistico di Battiato. Un viaggio nella vita, nei luoghi e tra quella umanità che ne hanno ispirato l’opera. “Vorrei riuscire a far vedere la sua grazia” ha dichiarato Battiato parlando di Bufalino “Riuscire a raccontare l’uomo, più che lo scrittore, grandissimo, che tutti già conoscono.”
Franco Battiato, dopo la prima prova cinematografica di Perdutoamor (2003) che vinse il Nastro d’Argento come miglior regista esordiente, ha continuato su questa strada di espressione artistica con Musikanten (2005), lavoro forse più ostico dedicato agli ultimi anni di vita del compositore Ludwig van Beethoven, e Niente è come sembra (2007), dove si è interrogato sulla spiritualità. Battiato  ancora nel segno del tributo ispirato, sempre nel 2007 realizzò La sua figura, ritratto commosso della cantante Giuni Russo, con cui registrò il disco Energie nel 1981.

Gesualdo Bufalino, scrittore dalla prosa ricercata che ha espresso il volto di una sicilianità scettica, ironica ed elegante, ma al tempo stesso sferzante,  che è riuscita a varcare i confini angusti della sua isola per essere apprezzata in Italia e nel mondo.  Dalla brillante cultura i suoi interessi riuscivano a comprendere il cinema il teatro come gli scacchi. Sempre impegnato a scrivere, nonostante il lieve ed ostentato cinismo, divertito e annoiato, accompagnato da una certa ritrosia nell’esporsi al circuito letterario. Fu per merito dell’incoraggiamento e dell’insistenza di Leonardo Sciascia e dell’editrice Elvira Sellerio, che concluderà, ormai passati i sessant’anni, la lunga stesura di Diceria dell’untore, consegnando alla storia delle lettere uno dei più ispirati capolavori che siano mai stati scritti, che vinse meritatamente nel 1981 il Premio Campiello. La passione per la scrittura lo accompagnerà negli anni della senilità, fino a quando un tragico incidente stradale nel 1996 non ne estinguerà bruscamente la vena creativa. Proprio mentre era intento a mettere mano al romanzo Chamat, sulla vita dello scacchista cubano José Raul Capablanca.
Il film su Bufalino ha ricevuto il sostegno dell’Accordo di Programma Quadro “Sensi contemporanei” stipulato dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali della Regione Sicilia, dei ministeri per i Beni e le Attività Culturali e dello Sviluppo Economico.

Prodotto anche col contributo di Kasba Comunicazioni, il film di Battiato, che uscirà in dvd pubblicato da Bompiani il 21 settembre, è stato presentato con un ciclo di conferenze sulla figura di Gesualdo Bufalino e una serie di anteprime, la prima il 4 marzo a Palermo. Oggi è stata la volta  di Pomigliano d’Arco, presso l’ex Fabbrica dello Spirito. Un evento gratuito nel contesto della rassegna SeRestate a Pomigliano, il prossimo appuntamento è previsto a Pordenone, in occasione dell’undicesima edizione della Festa del libro Pordenonelegge, il 18 settembre.

Per maggiori info:

www.pordenonelegge.it

www.bufalinodocufilm.it

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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