FontanonEstate: programma dal 26 al 29 giugno

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FONTANONESTATE
Diciassettesima edizione
22 giugno – 9 settembre 2012

Giardino della Fontana dell’Acqua Paola al Gianicolo
via Garibaldi 30 – ROMA

La manifestazione è realizzata con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico


PROGRAMMA DAL 26 AL 29 GIUGNO

Martedì 26 giugno
Roberto Herlitzka in DE RERUM NATURA – altri frammenti

Di Tito Lucrezio Caro
A cura di Enzo Aronica
Produzione Teatro Studio / n[ever]land
Videografia: Enzo Aronica/Marco Schiavoni
Luci e fonica: Camilla Piccioni

Tra scienza e poesia, le parole del poeta si addentrano con laicità nella “Natura delle Cose”, all’interno della quale l’Uomo si scopre vittima di passioni che non riesce a comprendere. Un grande interprete del teatro italiano si confronta con una raffinatissima traduzione in terzine dantesche del classico latino della nostra letteratura.

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Mercoledì 27 giugno
IPOTESI GAIA, una nuova visione della vita sulla Terra

Con Marco Schiavoni (musicista e videografo) e Caterina Genta (danzatrice e coreografa)
Produzione: Balletto di Spoleto 
Scene: Marco Schiavoni 

Ipotesi Gaia

Musiche (dal vivo): Marco Schiavoni 
Costumi: Monica Guadagnini 
Tecnico luci/ Light design: Camilla Piccioni 

Attraverso i linguaggi della danza, della musica, delle arti visive, integrati armonicamente come un sistema vivente, lo spettacolo racconta di acque, sorgenti, mari, cascate, boschi, rocce e dell’eterno femminino che rappresenta la Madre Terra, un Titano femmina della mitologia greca, sorta dal Caos, progenitrice degli dei dell’Olimpo. La danza, un corpo in scena, entità psicofisica complessa, che, con energia  autentica ed estrema, si connette con il corpo-anima di chi guarda. Una danza che nasce dalla percezione sottile dell’ambiente circostante, da un  dialogo continuo tra performer e spettatori, scambio energetico potente e sensibile.  

Caterina Genta: diplomata in danza e composizione coreografica alla Folkwangschule, ha lavorato con Jean Cebron e i danzatori storici del Wuppertaler Tanztheater di Pina Bausch. L’esperienza della danza Butô la induce ad una ricerca personale che non prescinde dalla tecnica ma si spinge oltre i codici: performer e autrice (regista, danzatrice, attrice, cantante) predilige, in danza, la forma della composizione istantanea, nella ricerca di un movimento autentico e di un’espressione necessaria, una sintesi tra arti visive e teatrali. Ha danzato in coreografie di Susanne Linke, Jose Limon, Jean Cebron, Vivien Bridson. Ha lavorato con Teatro Valdoca, Balletto ’90, Giuseppina von Bingen, Palermo Danza, Vuelazul, Vera Stasi. Laureata in Storia della danza. Finalista al Premio Equilibrio 2008. Dal 2006 collabora con Marco Schiavoni.  
Marco Schiavoni: compositore, produttore musicale, videomaker. Attivo nel mondo del teatro, della danza e della musica applicata dal 1979. Ha composto oltre seicento musiche di scena, alcune delle quali nel repertorio di enti lirici e delle compagnie di danza più attive in Italia. Creatore di videografie dal 2001 commissionate da diversi registi, tra cui Davide Livermore, Renato Greco, Giuseppe Marini, Alessandro Gassman. Dal 2011 vive a Spoleto.

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Giovedì 28 giugno
Giancarlo Fares in SERAFINO GUBBIO, OPERATORE

Di G.Cardinali/G.Fares/S.Greco Valerio
Ispirato a I quaderni di Serafino Gubbio operatore di Luigi Pirandello
Daniele Romeo (chitarra acustica)
Alberto Calligaris (Tastiera)
Regia: Giancarlo Fares, Sara Greco Valerio
Produzione: Ass. Cult. Cinqueanelli
Musiche: Daniele Romeo

Raccontare, con le tecniche del teatro di narrazione, la storia di Serafino Gubbio, operatore di una casa cinematografica.
“Sono operatore. Ma veramente, essere operatore, nel mondo in cui vivo e di cui vivo, non vuol mica dire operare. Io non opero nulla.”
La storia di un uomo capace ancora di osservare, di guardarsi attorno. E con la sua, la storia di tanti altri uomini, personaggi ironici e amari, tra Pirandello e l’oggi.
Serafino registra con lo sguardo meccanico di una macchina da presa sottolineando la dimensione nascosta alla macchina: l’oltre. Un oltre che sfugge all’impassibilità della manovella che gira, ma non sfugge all’occhio umano che dietro quella nera macchina si nasconde.
Un racconto che da grande sarà una sceneggiatura!

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Venerdì 29 giugno
Luciano Roman in NON BUTTIAMOCI GIU’
Dal romanzo di Nick Hornby
Produzione: Teatro Belli

La notte di capodanno quattro sconosciuti si incontrano per caso in cima ad un palazzo. Non hanno niente in comune se non l’intenzione di buttarsi giù, ognuno con i suoi buoni motivi. Incontrandosi si intralciano, impedendosi l’un l’altro di suicidarsi. Ma nel parlarsi, nell’insultarsi, nel raccontare ognuno la propria vicenda umana i quattro protagonisti, quasi inconsapevolmente, stanno già formando un nuovo sistema di rapporti, un nuovo nucleo, un nuovo “Stato” più autentico, più serio, più vitale.

Luciano Roman, attore e regista milanese, ha collaborato con i maggiori registi italiani da Strehler, Ronconi, Castri a Squarzina, Marcucci, De Simone e molti altri; ha portato in scena i testi di Leonardo Da Vinci, di S. Agostino, oltre a tragedie, commedie, drammi di tradizione con importanti Teatri Italiani.


www.fontanonestate.it

Prezzi biglietti:
intero: 18 euro – ridotto: 12 euro
Per lo spettacolo del 9 agosto: intero 20 euro –  ridotto 15 euro

Biglietteria aperta tutti i giorni dalle 18.
Inizio spettacoli fino al 10 agosto alle ore 21:15 e dal 23 agosto al 9 settembre alle ore 21.

Info e prenotazioni:
06.5883226 – info@fontanonestate.it

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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