L’altra parte di Chiara Iezzi

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di Andrea Paolo Robbiani

Incontro una Chiara Iezzi  più raggiante che mai con un’aria serena e felice. Da poco è stata pubblicata su iTunes “L’altra parte di me”, che ha immediatamente raggiunto la 1 posizione della classifica colonne sonore a conferma della popolarità dell’Artista milanese. La canzone rappresenta il film MALEDIMIELE che racconta di un’adolescente di quindici anni che si ammala di anoressia ed è incentrato sulla dimensione mentale di questo malessere.

Ciao Chiara congratulazioni per la magnifica ed intensa interpretazione del tuo nuovo singolo “L’altra parte di me”, una collaborazione su un tema molto delicato quella con il regista Marco Pozzi.

Grazie, sono contenta che sia piaciuta la canzone. La collaborazione con Marco è stata molto creativa e naturale. Il tema sì, non è semplice da esprimere, eppure il film non è stereotipato, anzi tutto il mondo interiore della ragazzina viene condiviso al pubblico in modo vero e diretto.  

Sul finale del film la tua voce così intensa ma al contempo dolce sembra portare verso una dimensione di serenità e forza di farcela. Qual è il messaggio che vuoi trasmettere?

Personalmente la musica per me è uno strumento per trasmettere positività.

Nel film che è sostanzialmente drammatico, c’è una velo di leggerezza che traspare in diversi momenti. Il testo della canzone preannuncia che dal buio nascerà della bellezza. La liberazione dal dominio del corpo che tanto condiziona la protagonista è un desiderio di riconciliazione con la parte più vera di sé che credo ogni spettatore spera possa accadere. La canzone infatti sui titoli di coda getta un ponte di luce sul futuro di Sara (la piccola protagonista del film, ndr).

Guardando il film non si può non cogliere quel gran senso di vuoto e di solitudine che invadono l’anima della protagonista. Hai mai provato quelle sensazioni?

Il vuoto e la solitudine sono sensazioni che ogni persona può provare. Spesso gli artisti usano questi vuoti per comporre musica e usano la creatività per dissipare la sfiducia in se stessi. Poco prima di scrivere una canzone non so perché, c’è sempre del vuoto prima. 

Sei autrice, cantante, musicista, produttrice, artista figurativa, appassionata di arte, cinema, moda e di cultura ebraica: in sintesi una Artista completa! Un sogno nel cassetto?

Cerco sempre la sintesi di tutto questo nei pensieri e nelle azioni creative. Il sogno per me è la ricerca costante dell’ispirazione, mi lascio guidare dall’immaginazione. 

Sulla tua pagina fan di Facebook hai scritto “L ‘Artista è colui che rompe gli schemi preesistenti della propria ed altrui mente e non si cura del giudizio altrui”: una propensione continua al cambiamento?

E’ un modo per dire che è un bene difendere la propria creatività ed essere ben disposti al cambiamento. E’ comunque un’opinione personale, non lo dico in modo assoluto. 

I tuoi fan ti seguono appassionatamente su Facebook e Twitter. Com’è cambiato il modo di comunicare con il tuo pubblico attraverso i social network?

Il rapporto è più confidenziale ed e più divertente rispetto al sito internet. La natura in sé dei social network ha rivoluzionato tutto, non solo la musica.

“L’altra parte di me” non è la tua prima esperienza discografica da solista. Ricordo infatti il grande successo di “Nothing at All” di cui sei anche autrice, uno dei singoli più venduti in italia nel 2007. Esperienze che si alternano quindi a quelle con tua sorella Paola?

Si , sono divertenti anche le esperienze soliste, portano diversità e novità in parallelo con i progetti insieme. 

Link:

www.chiaraworld.com

http://itunes.apple.com/it/album/maledimiele-original-motion/id537034297


Photo:Simon
Dress: F Scognamiglio
Make up:Topolino

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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