Grande emozione a Roma per il ritorno di Paul Weller

foto e testo: Serena De Angelis

Mancava da qualche anno in Italia e finalmente nel 2012, dopo l’uscita di “Sonic Kicks”, Paul Weller è tornato a calcare i palchi nostrani.  Il padre del movimento Mod è approdato ieri sera, 10 Luglio, sul palco dell’Atlantico Live a Roma, per la prima data italiana.

Dopo l’apertura del gruppo spalla The Wires, poco prima delle 10 ha fatto il suo ingresso salutando i fan che lo aspettavano da anni.  Fan che lo seguono da tempre, fin dai tempi dei The Jam e degli Style Council, i due gruppi di cui fu fondatore e con i quali raggiunse il successo, sempre ai vertici delle classifiche inglesi.  Al suo attivo dunque decine e decine di album: “Sonic Kicks” è l’undicesimo della sua carriera solista, intrapresa nel 1989, dopo lo scioglimento degli Style Council.  Un’icona nel mondo della musica, e un’icona “inglese”, di cui l’Inghilterra va fiera e ci tiene a sottolineare che è una star “nazionale”, tanto da pensare di incoronarlo sir, come Paul McCartney.  E proprio al celebre baronetto di Liverpool, per i suoi 70 anni, Paul Weller ha dedicato di recente una sua versione di “Birthday”.

Sul palco Paul snocciola estratti dal suo nuovo album e i suoi grandi successi, con una grinta sorprendente, con una vitalità che non fa pensare certo ai suoi 55 anni.

Apre il live con The Attic, per proseguire con Wake up the nation, e anchor Moonshine, Pieces of the dream.  Molti i brani anche da “Wake up The Nation” dunque.  Immancabili tra i bis Changing man, Broken Stone, e In the City e Art School, tratti dal suo repertorio con i The Jam.

Il grande rocker sarà ancora in Italia per due date: stasera a Ferrara per “Ferrara sotto le stelle” e il 12 luglio al Castello Sforzesco di Vigevano.

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