Collisioni atto quarto: arriva il vento dell’estate che porta Bob Dylan e Patty Smith.

image_pdfimage_print

di Vincenzo Nicolello

BAROLO – Torna per la quarta volta nelle Langhe il festival Collisioni, non tanto un festival letterario in senso classico, ma un esperimento di letteratura rock, un contenitore poliedrico dove la musica, la letteratura e il cinema dialogano tra loro superando le barriere dei generi.

Una nuova location, Barolo; un nuovo periodo dal 13 al 16 luglio; un’unica missione, quella di creare un evento a portata di tutti, permettendo di incontrare personaggi famosi provenienti dal mondo della cultura.

Tantissimi sono gli ospiti che anche quest’anno renderanno magici i giorni di Collisioni: da Patti Smith per il concerto, unica data in Piemonte, che aprirà il suo tour nazionale in occasione del centesimo anniversario della nascita di Woody Guthrie e del lancio del suo nuovo album Banga dedicato alla grande artista inglese prematuramente scomparsa Amy Winehouse, a Vinicio Capossela e i suoi musicisti che subito prima di Patti Smith presenteranno il nuovo lavoro “Ballate”. I Subsonica suoneranno sul palco del festival venerdì 13 luglio tornando nelle Langhe per la prima volta dopo moltissimi anni per i 15 anni del primo omonimo album. E poi lo scrittore americano Don DeLillo e ancora Boy George, Carlo Verdone, Pupi Avati, Moni Ovadia, Luciana Littizzetto, Philippe Daverio, Niccolò Ammaniti, Lella Costa, David Sedaris, Richard Mason, Alessandro Mannarino, Claudio Coccoluto, Michele Dalai insieme agli ultimi nomi confermati Raffaele Guariniello, Anna Pavignano, Paolo Crepet e per finire Ezio Mauro in dialogo con Mario Calabresi.

Lunedì 16 luglio Collisioni avrà poi l’onore di ospitare l’unica data italiana del concerto di Bob Dylan, per celebrare insieme il cinquantenario di Blowin’ in the Wind. I biglietti di questo appuntamento unico, che Collisioni ha proposto ad un prezzo ridotto sono andati esauriti in soli quattro giorni: oltre 6.000 persone da tutta Italia, ma anche da Francia Svizzera e Germania hanno scelto di venire nel cuore del Piemonte più bello per celebrare una vera e propria festa della musica e della cultura.

Oltre al cartellone degli ospiti, come sempre sarà attivo il Progetto Giovani di Collisioni: oltre 300 giovani ospitati dal festival che parteciperanno come volontari, musicisti, attori durante la manifestazione. Più di trenta band e venti musicisti emergenti, artisti di strada, performer, attori teatrali e circensi. Un paese che per quattro giorni diventa un gigantesco palcoscenico per ospitare il festival di letteratura e musica più atteso in Piemonte.  Un grande happening per stare insieme e riappropriarci del nostro diritto di immaginare il futuro.

Quest’anno saranno due gli artisti a ritirare il Premio Giovani simbolicamente assegnato dai ragazzi. Carlo Verdone e Zucchero Sugar Fornaciari hanno accettato gratuitamente l’invito alla manifestazione perché piacevolmente colpiti dal senso del Progetto Giovani.

Il logo dell’edizione 2012 di Collisioni è un’opera realizzata dall’artista Valerio Berruti.

Proprio a Filippo Taricco, “deus ex machina” dell’evento, abbiamo fatto qualche domanda.

Allora Filippo. Siete pronti?

Per fortuna siamo a buon punto e questo soprattutto grazie alla grande collaborazione del paese. Ringrazio Barolo per come ci ha sostenuto: l’Amministrazione, la popolazione ci ha dato una grande mano, mettendo a disposizione uffici e strutture.

Il cambiamento di sede vi ha creato difficoltà?

Collisioni di per sé ha un’organizzazione complessa e lavorare in un paese che non conosciamo di certo non facilita le cose. Quest’anno abbiamo un numero impressionante di ospiti e nonostante il grande dispendio di energie (anche economiche) abbiamo cercato di fare uno scatto in avanti sul piano della sicurezza e certificazione. E’ stata un’impresa difficile, considerata la riduzione dei finanziamenti, ma su questo punto non abbiamo voluto abbassare la guardia.

Cosa cambierà rispetto ad un anno fa?

A livello logistico si parte sulla falsa riga dello scorso anno. Avremo un palco principale e poi altre postazioni. Ognuna sarà contrassegnata da un colore, per facilitare l’individuazione. Così avremo palco rosso che sarà dedicato ai concerti e agli eventi principali, il blu per gli incontri letterari, il verde per gli appuntamenti alternativi, il rosa per lo spazio cantautorale. In ultimo ci sarà la zona gialla per il “food”. Diciamo che complessivamente l’evento andrà ad interessare tutto il paese, che vedrà anche altri punti di interesse, come il mercatino vintage, il bosco ed anche gli artisti di strada.

Quest’anno avete deciso di chiedere una piccola quota per entrare in paese, come farete a gestire la cosa?

Le due provinciali verranno chiuse per questioni di sicurezza, anche se su questo punto stiamo ancora lavorando con la Provincia. In via Alba metteremo a disposizione vari parcheggi, che complessivamente offriranno 6-7 mila posti. Grazie alla collaborazione con la Gtt di Torino, ci sarà un servizio navetta capillare. Per chi non vorrà usare la macchina, ci sarà la possibilità di usufruire del collegamento bus dalle stazioni di Alba e Bra. Gli accessi al paese saranno due, mentre tutte le altre vie saranno presidiate da volontari. La scelta del contributo è dettata anche dal desiderio di arrivare ad avere un numero chiuso. In caso di problemi di sovraffollamento potremmo decidere di non concedere ulteriori ingressi.

Avete idea di quante persone potrebbero stare?

Grosso modo pensiamo ad un afflusso simile a quello degli scorsi anni, quantificabile in 15 mila persone, distribuite su tutto il paese.

Sul fronte del cast è tutto definito?

Difficile dirlo, pare che tutti vogliano venire a trovarci. Le ultime conferme parlano di Zucchero, che sarà a Barolo per il talk show con i ragazzi e don Gallo che si intratterrà con Moni Ovadia. Ma non escludo altre sorprese che potrebbero arricchire la “line up” del festival. Ancora una volta ci terrei a ricordare il Progetto giovani, che ospiterà 400 ragazzi provenienti da tutta Italia. Oltre al sopracitato incontro con Zucchero, ci sarà anche quello con Carlo Verdone. Per loro anche tante attività collaterali con animazione, allestimenti, web radio e volontariato.

E per Dylan siete pronti?

Guarda saremo gli unici a organizzare un concerto con Dylan in perdita, ma questo perché vogliamo essere fedeli ai nostri ideali. Avremmo potuto vendere biglietti a 200 euro ed esaudire le richieste incredibili, ma va bene così. Intanto è già pronta l’accoglienza. Come in molti avranno notato in giro per Alba c’è questo allestimento progettato dalle gallerie Aganahuei e Walls of Sound, che regala i testi più celebri del cantautore americano.

Redazione

Redazione

Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *