Le eterne suggestioni di Miron

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Si è tenuta in via Giulia 163, presso Palazzo Cisterna, sede di rappresentanza della Fondazione Ducci, l’inaugurazione della mostra Roma, Meta del Grand Tour con l’esposizione delle opere del pittore moldavo Gheorghi Miron raffiguranti suggestivi paesaggi di Roma.

L’evento è stato aperto da una presentazione del Prof. Vittorio Sgarbi, il quale ha calamitato l’interesse degli astanti ripercorrendo il mito di Roma quale tappa fondamentale del Grand Tour. “Nessun luogo al mondo, ha sostenuto Sgarbi , è stato fonte di ispirazione come Roma, a tal punto che le sue rovine, i suoi simboli sono presenti anche nei lavori di artisti che non ci sono mai stati”.

Ultimo viaggiatore nella città eterna, in ordine temporale, può esser considerato Gheorghi Miron, pittore moldavo, che con le sue suggestive vedute postimpressioniste di Roma riesce nell’intento di rivisitare i paesaggi della Roma imperiale, barocca e di quella razionalista dell’Eur, cogliendo pienamente gli aspetti di eternità della città capitolina.

La Fondazione Ducci è riuscita dunque a valorizzare il patrimonio culturale di Roma, non soltanto attraverso i dipinti di Miron, ma anche attraverso l’esaltazione dell’enorme influenza che la città ha esercitato sull’opera ed il pensiero dei grandi artisti ed intellettuali dei secoli scorsi durante i loro tour nella capitale.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 30 settembre, dal martedì al sabato. Orari di apertura: dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.  Ingresso libero.

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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