Duran Duran: spettacolo all’Arena!

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Testo e foto: Stefanino Benni

Arena di Verona, uno spettacolo nello spettacolo e ieri sera in scena c’erano loro, una delle più importanti icone pop degli anni 80, i DURAN DURAN, che sono arrivati per la prima delle 4 tappe Italiane (Verona, Roma, Cattolica e Lucca). Un attesissimo tour europeo che poi si sposterà in Australia e Sud America.

“All You need is now” nel vero senso della parola per rivivere con i nostri beniamini i brani del loro ultimo album, (pubblicato a marzo 2011, e debuttato al numero 1 della classifica dei download in 15 paesi) oltre, a stupendi classici del loro vastissimo repertorio discografico (fino ad oggi hanno scritto 185 canzoni) che li ha portati a vendere più di 100 milioni di dischi, con 30 numeri uno nella classifica inglese, 18 singoli al top della classifica americana e ottenendo cinque prestigiosi Lifetime Achievement Awards e altri riconoscimenti importanti, tra cui MTV Video Music Awards, Brit Awards, Ivor Novellos, Q Magazine e Spanish Ondas.

Più di trent’anni di storia musicale che hanno deliziato un’Arena colma di fan per un sold out fatto di magici suoni e di un arcobaleno di luci in una meravigliosa scenografia, che ci ha portato a rivivere quei bellissimi momenti spensierati ed elettrizzanti degli anni 80 dove iniziavamo a gustare le loro prime hit, di quella corrente New Romantic (insieme a Spandau Ballet e Ultravox), attraverso anche una distribuzione massiccia di video sui primissimi canali musicali, realizzati in località bellissime ed esotiche come Sri Lanka e Antigua a quei tempi lontanissime dalla percezione globale dell’era di internet, e assolutamente differenti dai classici video del periodo anche per le innovazioni tecnologiche… “some new romantic looking for the tv sound“.

Nostalgia di momenti e ricordi attraverso brani come Planet Earth, The reflex, Hungry like the wolf, Rio, Save a Prayer, Union of the Snake, New Moon on Monday, Careless memories, Ordinary world, Come Undone, Notorious, View to a kill, The wild boys e tantissimi altri pezzi memorabili fino alle più recenti Sunrise e What Happens Tomorrow.

< You saw me standing by the wall corner of a main street – And the lights are flashing on your window sill – All alone ain’t much fun so you’re looking for the thrill – And you know just what it takes and where to go – Don’t say a prayer for me now, save it till the morning after – No don’t say a prayer for me now, save it till the morning after – Feel the breeze deep on the inside look you down into your well – If you can you’ll see the world in all his fire – Take a chance like all dreamers can’t find another way – You don’t have to dream at all just live a day – Don’t say a prayer for me now, save it till the morning after – No don’t say a prayer for me now, save it till the morning after – Save it till the morning after, save it till the morning after ……….>

I Duran Duran vengono abitualmente identificati come band musicale degli anni ottanta, nonostante la loro continua evoluzione, distribuita egregiamente nel corso di oltre trent’anni di carriera e la splendida esibizione all’Arena di Verona ne è stata una fantastica testimonianza, ma a coronare la genuinità e bellezza dello show  sicuramente è stato anche l’amore spesso dichiarato dai Duran per l’Italia.

Organizzazione Evento LiveNation e ZedLive

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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