Prova costume: cosa fare per arrivarci in forma

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I consigli dell’esperto: Alessandro Margheritini – Professore di educazione fisica, preparatore atletico esperto in recuperi funzionali

 Di Stefania Taruffi

 

Io per la mia salute farei di tutto, tranne la dieta e il moto” – Oscar Wilde

“Puntuale come ogni anno, in questo periodo è arrivata la fatidica prova costume, ma cosa fare perché non sia tanto temuta? Certamente bisognerebbe evitare comportamenti drastici, come diete estreme che promettono miracoli in poche settimane e, soprattutto, attività fisica da dilettanti. Come affrontare allora questo periodo di caos motorio e nutrizionale?

Innanzitutto partiamo da quelle che possono essere le cause principali del sovrappeso:

–          Troppe calorie assunte

–          Sedentarietà

–          Stress

Per farvi fronte, bisognerebbe ridimensionare, com’è ben noto, il bilancio energetico controllando le calorie assunte con una dieta bilanciata e regolare e condurre una vita più attiva, grazie all’attività motoria che determina un aumento della spesa energetica.

È fondamentale che la dieta e l’attività motoria siano abbinate. Ecco cosa potrebbe verificarsi nel caso in cui una delle due componenti venisse a mancare:

SOLO DIETA

–          Riduzione della massa muscolare

–          Difficoltà nella deambulazione

–          Problemi d’instabilità muscolare che si ripercuotono sulle zone lombo sacrali

–          Mancato utilizzo dei grassi durante il movimento

–          Mancanza di sazietà

SOLO ATTIVITA’ FISICA

–          Difficoltà ad alimentarsi in modo corretto

–          Difficoltà a gestire un corretto bisogno energetico e quindi il rapporto tra calorie del cibo e  sforzo fisico

–          Rischio elevato d’infortuni

La dieta dovrebbe insegnarci a ‘conoscere’ il cibo e a trarre beneficio da questa consapevolezza, anche nella vita quotidiana (davanti a un buffet, a una cena di lavoro o tra amici). Infatti, l’errore commesso dal 90% delle persone che segue un regime alimentare controllato, è quello di riempire il piatto senza sapere quale pietanza ingrassa di più.

Sarebbe bene allora conoscere le combinazioni di cibo che funzionano meglio per la nostra salute, ottimizzando al massimo i pasti nella quantità e nella qualità.

Inoltre, per evitare ogni atteggiamento compulsivo verso il cibo, suggerisco di scrivere un diario dove appuntare la quantità e qualità dei cibi assunti quotidianamente.

Riguardo l’attività motoria, dovremmo riuscire a modificare il livello aerobico passo dopo passo, per ottenere dei risultati concreti trasformando radicalmente il proprio corpo in maniera inimmaginata.

Non dimentichiamo il riposo, fattore determinante che permette di ristabilire un equilibrio corporeo e mentale e pone le basi per un nuovo percorso di allenamento.

Per ottenere un fisico forte, elastico e resistente, si possono anche utilizzare tecniche di respirazione ed equilibrio, praticabili in casa o al lavoro senza l’ausilio di nessuna strumentazione particolare.

Di seguito alcuni suggerimenti:

Cosa non è utile per dimagrire e perdere grasso

–          ginnastica passiva

–          tute dimagranti

–          elettrostimolatori

–          saune

–          massaggi

Come fare attività motoria

–          Sempre sotto controllo medico

–          Avere un programma personalizzato

–          Cambiare spesso tipologia di lavoro

–          Svolgerla minimo tre volte a settimana

–          Controllare i parametri di lavoro con cardio frequenzimetri

–          Soprattutto comprendere che la fatica è una componente fisiologica e utile, per questo bisogna graduarla e conoscerla e non è necessario diventare un atleta.

 Alcuni esempi di attività aerobica :

–          Camminata

–          Corsa lenta (non idonea per soggetti obesi e con difficoltà motoria)

–          Bicicletta

–          Cyclette

–          Sci di fondo

–          Canoa

Infine la cosa importante è cercare di arrivare a quello che è definito sforzo confortevole, che non è altro che l’intensità di lavoro che permette di stimolare l’organismo al miglioramento senza rischi, e che possiamo valutare, dopo qualche minuto, sulla base della respirazione: il respiro pertanto deve essere accelerato ma non troppo (si deve riuscire a parlare senza fermarsi), oppure si rileva la frequenza cardiaca dopo sei secondi e si moltiplica per dieci.

Affidatevi sempre a personale qualificato”.

Prof. Alessandro Margheritini      www.100giornipertornareinforma.it  – amargheriti@msn.com

 

 

 

 

 

 

 

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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