Mika scatena l’entusiamo a Vigevano

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Foto e testo di Vincenzo Nicolello

Anche l’edizione 2012 di “10 giorni suonati” è andata in archivio e per quello che è stato l’atto finale, fissato per lo scorso 24 luglio è arrivato Mika.

L’artista britannico, originario del Libano ha conquistato il pubblico di Vigevano in quella che è stata l’unica data italiana di questo suo tour estivo, in attesa che a settembre scopra alzi i veli su quello che sarà il suo terzo lavoro discografico: The Origin of Love. Ad assistere al suo show una buona cornice di pubblico, in buona parte femminile. L’attesa era tanta, perché Mika (Michael Holbrook Penniman Jr) era da un po’ di tempo che non si faceva vedere dalle nostre parti, ma l’esibizione ha sicuramente soddisfatto tutti quanti.

La scenografia di questo spettacolo ha ricordato quella di un circo, con tante bandiere colorate che sovrastavano un piano forte a coda. Questo strumento, oltre alla mera utilità musicale si è trasformato in un improvvisato (e robusto) cubo su cui Mika ha ballato, saltato e dato spettacolo.

Bombetta in testa, pantaloni gessati attillatissimi con bretelle abbassate, camicia bianca e tanta voglia di scatenarsi e scatenare le proprie fan. La missione è riuscita fin da subito, perché  di cartucce da sparare (parliamo di hit) ne ha moltissime. Si parte subito forte con Big Girl (You’re Beautiful), Relax (Take It Easy) e Blame It On The Girls e sulle note di questi brani Mika offre il suo repertorio di mosse, smorfie e ammiccamenti. Non sta un attimo fermo, si sdraia sul pianoforte, corre in lungo e in largo abbracciando i componenti della band, inizia a fare acrobazie che fanno stare a bocca aperta.

Lo show prosegue senza soste, tra siparietti simpatici, alcuni dei quali in italiano. Mika ironizza anche sulle zanzare, che sono uno degli ingredienti principali del festival vigevanese. L’alchimia pubblico, orchestra, cantante è totale. La sua voce è forte e scintillante, ottimo anche il mixaggio, vero punto di forza della kermesse lombarda. Il pubblico applaude ed incita convinto, anche quando il cantante offre alcuni pezzi inediti: Lola, Underwater, Celebrate ( l’unico già pubblicato su Itunes), Elle Me Dit e Origin Of Love.

L’apoteosi arriva nel finale, con un esplosione di luci e coriandoli che invade il grande cortile sforzesco e anticipa Grace Kelly, il primo singolo di Mika, quello che l’ha inserito di diritto tra le pop star internazionali.

Tutto fila via liscio, per quasi due ore. Allo scoccare della mezzanotte, come nella favola di cenerentola i riflettori si spengono, il grande circo si trasforma in un palco disadorno. L’appuntamento è per il 2013, quando Barley Arts, ideatore ed organizzatore di “10 Giorni Suonati”, proporrà un nuovo ed entusiasmante cartellone, al pari di quello di quest’anno che ha offerto in ordine sparso: Incubus, Lenny Kravitz, Ben Harper, Paul Weller, G3 (Joe Satriani – Steve Vai – Steve Morse), Garbage, James Morrison e molti altri ancora.

Prima di regalarvi la scaletta del concerto di Mika, un cenno agli Ultima, band che ha fatto da supporto all’artista britannico. Il gruppo rock milanese, formato da 5 artisti rampanti ha conquistato con la musica e con la grinta il pubblico presente. Sicuramente sentiremo parlare ancora di loro.

La scaletta: Big Girl (You’re Beautiful), Relax (Take It Easy), Blame It On The Girls, Billy Brown, Blue Eyes, Lola, Stuck In The Middle, Any Other World, Rain, Lollipop, Underwater, Happy Ending, Celebrate, Karen, Elle Me Dit, Love Today, We Are Golden, Origin Of Love, Grace Kelly

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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