L’evoluzione dei Subsonica al Postepay Rock in Roma

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foto: Serena De Angelis – testo: Erika Sambuco

Nella vita pare che ci sia un punto, una tappa che sembra quasi “obbligata”,in cui ci si deve fermare e riflettere sul percorso intrapreso e ieri sera, sul palco del Postepay Rock in Roma, Samuel, Max, Boosta, Vicio e Ninj ci hanno fatto “sentire” proprio questo: l’evoluzione e la maturazione artistica fatta in 15 anni. Sul palco le luci sono ancora spente, il parterre è gremito al Postepay Rock in Roma che quest’anno ci sta regalando live mozzafiato, grazie all’organizzazione The Base e, per l’occasione la Vivo Concerti come Management del tour. Si iniziano a sentire delle voci: sono le voci di alcuni video scelti tra quelli postati su youtube da alcuni loro fan, l’ultima grida :“Suuubsoooniiicaaaa spaaaccateeee tuuuttooooo!!!” Ed eccoli sul palco!! Una carriera effervescente, sei album e circa 400.00 copie di dischi venduti. Numerosi i premi ed i riconoscimenti tra i quali il Premio Amnesty Italia, l’MTV Europe Music Award, l’Italian Music Awards e il recente recente Premio Lunezia, pochi giorni fa a Marina di Carrara, con un attestato destinato a far emergere la grandezza delle parole dei testi nelle loro canzoni il valore letterario dei testi delle canzoni.  Si inizia con “Ratto”, il pezzo scritto per racconatare chi è costretto ogni giorno a sopravvivere in una condizione di emarginato e poi dopo “Veleno” ci saluta: “Ben trovati!!!”. E se la «Perfezione» è scagliarsi Contro ogni forma di mafia loro ieri sera si sono perfettamente scagliati cantando “Piombo”, dedicata nel 2007 a Roberto Saviano.  Segue “Liberi tutti” e contro  la ginnastica dell’obbedienza “Il Diluvio”. Non siamo ancora al culmine dell’ardore… Io vi conosco… Possiamo fare di più, urla Samuel dal palco e attaccano con “Benzina Ogoshi” per infiammarci ancora come un sole, un “Sole silenzioso” scritta dopo i fatti del G8 di Genova. Sono passati 15 anni dal nostro primo singolo, riuscite ancora a ballarlo??? Ed eccole quelle parole che, dopo tanti anni, tutti cantano ricordandole: …senza parole ascolto la mia strada, senza parole e il tempo di decidere,senza parole mi muovo incontro ai giorni, senza parole ricorderò di te… “Istantanee”!!!

Ma loro e noi ne vogliamo ancora: “Cose che non ho”, “La Glaciazione”, “Il Centro della Fiamma”…  A questo punto dobbiamo fare un discorso, siamo davanti ad un bivio: possiamo scegliere una strada più intimista come ad esempio “Atmosferico” o cedere ad una strada un po’ più commerciale… Ma come resisterle??? Come??? E “Nuova Ossessione” sia!!!! Il pubblico scatenato a ballare e saltare, perfino la sottoscritta ha ceduto ed “Up patriots to arms”, la canzone tributo all’artista siciliano Franco Battiato, non ha fatto che istigarci a mantenere tutta la nostra euforia e con “Discolabirnto” hanno raggiunto il culmine: ho visto ballare anche gli “anta”. Con “Strade” tentano di “abbandonarci”: Finito in tristezza, tutti a casa… Vabbè, se mi lanciate un euro a testa sul palco… Un euro ho detto, non 20 centesimi, non fate i rabbini. Scherza il cantante ma alla fine, la meglio, l’abbiamo noi ed a darcela, sono proprio loro, prima con “Tutti i miei sbagli” e per finire un finale mai più bello, “Aurora Sogna”: quel senso di inadeguatezza e di estraniamento, rispetto alla realtà circostante ma rispetto anche a se stessi, tanto che solo qualcosa di artificiale riesce a darci ad il senso della nostra propria identità. I brani sono stati eseguiti tutti senza imperfezione alcuna e, dopo quest’ultima tappa a Roma del loro Tour “Istantanee”, a settembre un altro “stop” per proseguire il loro cammino con un nuovo album ancora.

Stasera vorremmo suonarvi un po’ di canzoni della nostra storia che si sono perse, avevano annunciato… Ma, in realtà, nell’evoluzione non si perde mai niente; ci sentiamo sempre sperduti ma è tutto sempre là: la qualita e la musica! E la loro ci accompagna, ci aiuta a ricordare le emozioni, quelle vecchie, quelle nuove… Ed il concerto di ieri sera, per un verso o per un altro, sarà impossibile non ricordarlo!!

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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