Il Marchese: rock ‘Carnivoro’

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Testo e foto di Stefanino Benni

Sicuramente un buon sound Rock quello che il gruppo de Il Marchese ha presentato ieri sera 23 agosto sul grande palco della Birroteca all’interno della Festa del Partito Democratico a Crema/Ombrianello. E’ stato anche un piacere gustare, nuovamente, le ritmiche Rock/Grunge dell’amico Tommy Mauri alla sua chitarra, senza nulla togliere agli altri 3 bravissimi componenti della band, tra cui Dario Briganti (Chitarra/Voce), altro fondatore del gruppo, insieme a Tommy .

Dal 2005, anno di nascita del gruppo, Il Marchese si è fatto largo nella brianza e nell’hinterland milanese aprendo anche live di celebri band quali gli Afterhours, Tre Allegri Ragazzi Morti,  i Verdena, i Marlene Kuntz, i Punkreas, Teatro degli orrori, i The Fire, il mitico Piero Pelù e molti altri ancora.
Un sound caratterizzato da uno stoner rock molto potente con fascinazioni che spaziano da Bukowsky a Francisco Goya… e così arrivano al terzo disco, schietti e diretti, impastano di violenza e carezze fondendo insoddisfazione, desiderio, rock’n roll …..Il nome dell’album è suggerito dall’opera in copertina di Francisco Goya, “El Buitre Carnivoro”.

La raccolta d’incisioni dell’artista racconta dei disastri della guerra e dei suoi risvolti sanguinolenti, e in un mondo dove non si parla d’altro e si continua a distruggere tutto e tutti, “Carnivoro” è parso subito il titolo più azzeccato per dare un’idea del periodo storico in qui stiamo vivendo supportati anche dalla credenza popolare che la fine del mondo abbia fine proprio con il termine del 2012.

L’impasto musicale è molto più vario e articolato rispetto al primo album “Effetto Bukowsky”, pur mantenendo la linea personale della band, che riguardo a suoni e armonie, mantiene più o meno , la stessa schiettezza.

Un album composto di 9 Tracce per fare emozionare, dallo sgangherato incontro con il Diavolo al crocicchio in “1 in 2 a Bombay”, per poi passare alla più “notte rock’n’roll” di “Toilet”, alla conseguente potentissima “vivi Veloce” dove si sputa tutto l’alcool dritto in faccia, fino alle atmosfere rilassanti e soft di “luna Bar”, dove ci si può rilassare e bere un drink….

“Carnivoro” ci porta ad un ascolto rapido e tagliente, un morso letale alla gola, un impasto di violenza e carezze, dove insoddisfazione e desiderio si fondono, dove chi ha vissuto almeno un pò di rock’n roll si può ritrovare.

Fonte: comunicato stampa sul sito della Shining Production

Organizzazione Evento: Shining Production

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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