Riflettori sul 69° Festival del Cinema di Venezia

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Di Stefania Taruffi

Si è aperta il 29 agosto la 69a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, organizzata dalla biennale di Venezia, che si svolgerà come sempre al Lido di Venezia, fino all’8 settembre. Come ogni anno la città è stata invasa da attori e personaggi  famosi, dalla stampa di tutto il mondo e da semplici appassionati di cinematografia.

La Mostra vuole favorire la conoscenza e la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme di arte, di spettacolo e d’industria, in uno spirito di libertà e di tolleranza e include retrospettive e omaggi a personalità di rilievo, come contributo a una migliore conoscenza della storia del cinema. Madrina del festival la bellissima attrice di origine polacca  Kasia Smutniak, giovane vedova di Pietro Taricone, oggi compagna del produttore Domenico Procacci, che ha presentato la serata di apertura del Festival e tornerà a presentarne la chiusura.

Il nuovo direttore del Festival è  Alberto Barbera che ha presentato anche le tre giurie, presiedute rispettivamente da Michael MannShekhar Kapur e Pier Francesco Favino. Nella giuria anche l’attrice francese Laetitia Casta.

Red carpet di tutto riguardo dove hanno sfilato Robert Redford, Gerard Depardieu, Isabelle Huppert, sex symbol come Javier Bardem, Kate Hudson, Ben Affleck e nuovi idoli come Zac Efron, Vanessa Hudgens e Selena Gomez.

Ha aperto la mostra fuori concorso il thriller politico The Reluctant Fundamentalist di Mira Nair. La storia racconta del giovane pakistano Changez: arrivato giovanissimo ai vertici del sogno americano, si scontra con la realtà del dopo 11 settembre.

Il concorso si è aperto, invece, con Izmena di Kirill Serebrennikov. Girato in set essenziali con una cifra estetica molto contemporanea, ha il fascino seduttivo e inquietante di un’opera di Anish Kapoor, dove tutte le superfici specchiano e deformano i personaggi, alterando la percezione della realtà. Ci sono un doppio tradimento e tre omicidi, e si evitano strane coincidenze. Franziska Petri “si muove aliena a se stessa in una lucida e asettica quotidianità, con quel suo aspetto così poco comune: un volto da adolescente invecchiata, la carnagione lattescente, i capelli rossi raccolti in crocchie retrò e piccoli occhi obliqui, a quest’attrice basta un filo di rossetto carminio e due ciglia finte per essere assolutamente indimenticabile. Il film dovrebbe parlare di “tradimento”, ma il titolo è un pretesto narrativo per descrivere qualcosa di più complesso e arcano. Atmosfera ai limiti del sinistro con ipnotiche ellissi temporali, sequenze virate in rosso e spazi vagamente futuristici”.

Molto presente alla 69° Mostra,  Rai Cinema, con i 19 i film realizzati con il suo contributo, distribuiti nelle varie sezioni che animano di molteplici e stimolanti proposte le giornate della kermesse internazionale.

Marco Bellocchio- Regista

I film in concorso sono tre: “Bella addormentata” di Marco Bellocchio, “È stato il figlio” di Daniele Ciprì e “To the Wonder” di Terrence Malick.

Uno degli eventi più attesi del Festival è proprio il nuovo film di Marco Bellocchio, che sarà presentato mercoledì 5 settembre, interpretato da Toni Servillo, Isabelle Huppert, Alba Rohrwacher. Le storie che ne compongono l’intreccio sono ambientate in vari luoghi d’Italia. Tutto accade in sei giorni, gli ultimi di Eluana Englaro, la cui vicenda resta sullo sfondo. Le vicende dei personaggi, i quali professano diverse fedi e ideologie, si collegano emotivamente a quella vicenda, in una riflessione esistenziale sul perché della vita e della speranza nonostante tutto.

Siamo soddisfatti di avere anche quest’anno una presenza così rilevante alla Mostra” – afferma Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema – “La qualità e la quantità dei film selezionati, realizzati al fianco di tanti produttori indipendenti, testimoniano ancora una volta la bontà dell’impegno del servizio pubblico nell’industria cinematografica e nella produzione culturale. La varietà dei film proposti alla Mostra di quest’anno rispecchia la nostra linea editoriale, volta a realizzare opere molto diverse tra loro, per generi e linguaggi. Film di grandi autori, opere prime, documentari: storie che raccontano la realtà nei suoi aspetti più diversificati, che riflettono lo sguardo libero degli autori e approfondiscono temi che possono incidere sulle coscienze e sollecitare dibattiti e confronto di opinioni. Anche i titoli stranieri selezionati alla Mostra, che verranno da noi distribuiti in Italia, rappresentano il risultato di una ricerca sempre attenta sui mercati internazionali, e sempre rivolta al grande cinema. Oltre al già citato “To the Wonder” del Maestro Terrence Malick (Palma d’Oro con “The Tree of Life”), presentiamo, fuori concorso, l’ultimo lavoro di Robert Redford, “The Company You Keep”, interpretato dallo stesso Redford e dal premio Oscar, Susan Sarandon”.

Fonte: www.raicinema.it, www.raicinemachannel.it

Video di apertura

 

 

 

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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