Mostra del cinema di Venezia: Leone d’oro a Kim- Ki duk

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Di Stefania Taruffi

Leone d’oro al film “Pietà”, del regista sudcoreano Kim- Ki-duk, che punta il dito sull’attuale tema del capitalismo e del Dio denaro. Dato per favorito alla vigilia, non è una sorpresa che abbia vinto. E neppure il doppio premio a “The Master” ha stupito più di tanto. Dramma ispirato alla figura di Ron Hubbard, fondatore di Scientology e uomo dalla biografia controversa, firmato da Paul Thomas Anderson, che porta a casa il Leone d’Argento e la Coppa Volpi per l’interpretazione di Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman.

Inatteso invece il Premio speciale della Giuria a “Paradise: Faith”, del regista austriaco Ulrich Seidl, che con il suo film provocatorio rischia l’accusa di blasfemia:  è stata presentata presso la Procura della Repubblica di Venezia una denuncia per la scena di sesso con il crocefisso. “Ho una connotazione cattolica forte, vengo da una famiglia religiosa e ho studiato in collegio – spiega Seidl – poi mi sono ribellato alla morale solo apparente della Chiesa, ma le mie origini restano quelle di un mondo profondamente cristiano”.

Nessun Leone d’Oro per l’Italia dunque, che non ottiene il massimo riconoscimento dal lontano 1998, anno di “Così ridevano” di Gianni Amelio. L’atteso film di Marco Bellocchio “La Bella addormentata”,  intenso e ben accolto, non ha vinto.

Ciprì - Servillo

Dobbiamo accontentarci di due premi minori. Al giovane attore Fabrizio Falco, interprete di “E’ stato il figlio” e di “Bella addormentata”, va il Premio Marcello Mastroianni e lo dedica “ai giovani attori che come me credono in questo lavoro e lo fanno con umiltà, dedizione, pazienza e s’impegnano per raggiungere risultati di qualità”.

E al regista Daniele Ciprì, per il suo esordio, “E’ stato il figlio”, va il Premio per il miglior contributo tecnico, omaggio a due persone che non ci sono più, suo fratello e “un grande artigiano”, Marco Onorato.

Il premio a Ciprì ci riempie di soddisfazione. È stato apprezzato il suo talento, la forza del suo sguardo visionario e di uno stile già riconoscibile. Allo stesso modo condividiamo la gioia del giovanissimo Fabrizio Falco, interprete dei due film in concorso, per l’incoraggiamento che questo premio dà alla sua carriera – dichiara Paolo Del Brocco AD di Rai Cinema – Siamo però molto dispiaciuti che un’opera importante e coraggiosa come Bella addormentata non sia rientrata tra i film premiati, vista la straordinaria accoglienza del pubblico e le ottime critiche della stampa italiana e internazionale. Ci colpisce che un tema così universale e dibattuto, che Bellocchio ha saputo trattare con intelligenza e rispetto, non sia riuscito a trovare il consenso e la giusta considerazione della giuria. I sedici minuti di applausi sinceri e commossi e la standing ovation che ha accolto tutto il cast in conferenza stampa resteranno comunque nella storia del Festival”.

Il Premio per la miglior sceneggiatura va a Olivier Assayas con il suo “Après mai”, film sull’adolescenza come ha tenuto a precisare, con protagonisti alcuni giovani alle prese con le scelte di vita subito dopo il famoso ’68.

La Coppa Volpi femminile è vinta dall’attrice Hadas Yaron per “Fill the Void” di Rama Bursthein, storia di un amore che nasce in una famiglia ultra-ortodossa di Tel Aviv.

Leone del futuro è Küf-Muffa del turco Ali Aydin, presentato alla Settimana della Critica, che affronta il dramma dei desaparecidos turchi, mentre il Premio Orizzonti per il migliore film è assegnato a “Three Sisters-San zi mei” del cinese Wang Bing, ritratto della vita quotidiana una povera famiglia che vive in un villaggio di montagna.

Da segnalare il  bellissimo film fuori concorso “The company you keep” di Robert Redford che ha avuto un grande successo di pubblico e critica.

Si spengono i riflettori su Venezia e sul cinema, in attesa di Roma e di un autunno da trascorrere nelle sale.

Fonte: www.raicinema.it  www.raicinemachannel.it

 http://www.rai.tv

 

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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