Il Magico Ritmo di Ginger Baker

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Testo e Foto di Angela Bartolo

Ieri sera al Blue Note di Milano Peter Edward, “Ginger” Baker ha presentato il suo ultimo progetto: Ginger Baker’s Jazz Confusion feat Pee Wee Ellis

Il batterista (classe 1939) ha raggiunto la massima popolarità per aver fatto parte della rock band britannica dei Cream, ma è anche noto per le sue numerose associazioni con con la musica dal mondo, in particolare per l’uso di influenze africane. Lo ritroviamo nel corso degli anni in numerose formazioni: dai Gram Bond Organizzation al progetto Blind Faith con Eric Clapton, Ric Grech e Steve Winwood; dai Ginger Baker’s Air Force; collaborando con artisti come Paul McCartney, Fela Ransome-Kuti, Bill Friscel e Gary Moore.

Baker ha attirato l’attenzione per il suo particolare uso dei bassi al posto della tradizionale grancassa. Pur essendo senza alcun dubbio un batterista rock preferisce definisti batterista jazz.

L’influnza di Baker si è estesa a musicisti di entrambi i generi Billy Cobman, Peter Criss, Bill Ward, Ian Paice, Nick Mason e Jon Bonham.

AllMusic lo ha descritto come “il percussionista più influente del 1960”

Il progetto presentato al Blue Note è uno straordinario mix di Jazz Blues e temi tribali provenienti da Algeria e Nigeria.

Sul palco lo hanno accompagnato Pee Wee Ellis un musicista che negli anni 50 ha studiato sax con Sonny Rollins e che è diventato negli anni 60/70 una leggenda del funk, nella mitica sezione di fiati di quella che è stata probabilmente la miglore band di James Brown.  Alec Dankworth al basso e Abass Dodoo alle percussioni.

Una miscela sensazionale di ritmi nella bellissima cornice che è da sempre il Blue Note di Milano

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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