Dalla Francia allarme ogm

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Maria Rosaria De Simone

Organismi geneticamente modificati. Sono anni che si dibatte, che gli studi scientifici sono divisi tra la loro assoluta bontà e, al contrario, la loro conclamata pericolosità. Anni che si pensa di estendere le sperimentazioni nelle zone più povere della terra presentandole come la panacea della fame nel mondo.

Anche in Europa -da sempre più diffidente riguardo agli OGM rispetto all’America- proseguono gli studi. In Italia la coltivazione delle piante transgeniche è temporaneamente vietata in attesa di specifiche misure di protezione dei campi di quei coltivatori che non vogliono gli OGM.

E, a rendere più difficile la questione, arriva dalla Francia la notizia che gli organismi geneticamente modificati siano tossici. È stata eseguita infatti una sperimentazione presso l’Università di Caen, condotta dal biologo molecolare Eric Seralini, il quale ha utilizzato delle cavie che ha nutrito con del mais geneticamente modificato per resistere ad un erbicida.

Dopo 13 mesi circa di analisi, le cavie hanno iniziato a presentare patologie molto serie in vari organi ed addirittura tumori alle ghiandole mammarie, con una rilevanza superiore addirittura di cinque volte rispetto al gruppo di controllo.

La notizia è importante ed ha provocato un serio allarme perché va a contraddire i precedenti studi sul campo che non hanno riscontrato problematiche negli OGM, che sono stati poi immessi sul mercato.

Questo ha portato a cercare di verificare come fossero state condotte le ricerche in precedenza. Probabilmente il problema è risultato essere il tempo limitato di sperimentazione, ossia 90 giorni  e il basso numero di cavie utilizzato.

L’Unione Europea ha preso molto seriamente i risultati di questo ultimo studio e ha deciso di far verificare la veridicità dei risultati.

Certo, se quanto emerso dovesse essere confermato da nuovi studi, a livello mondiale bisognerebbe rivedere tutta la tematica che riguarda gli organismi geneticamente modificati, che già da tempo sono stati immessi sul mercato.

Se gli studi francesi dovessero avere un’affidabilità alta, allora bisognerebbe ritornare a discutere su come l’uomo non rispetti la natura, su come tenti di modificarla in maniera incontrollata al solo scopo di guadagni sempre più alti e nelle mani di pochi.

foto: afp.com/Charly Triballeau per L’Express

Redazione

Redazione

Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

2 Comments

  1. 24 settembre 2012

    Partiamo intanto dal presupposto che la scienza non è MAI stata divisa sugli OGM…almeno sulla sicurezza intrinseca delal tecnica e sui prodotti messi in commercio…C’è l’opinione personale e opi ci sono tot studi che dimostrerebbero la dannosità..tutti però gonfiati da associazioni antiOGM..che opi non hanno passato il vaglio della peer review perchè inconcludenti, pieni di errori ecc….Questo articolo non è da meno!..è stato sbugiardato dalla comunità sicnetifica per tantissimi errori….errori
    statistici, mancanza di adeguato numero di cavie (soprattutto del controllo), ceppo noto per
    essere altamente tumorigenico, oltre a conclusioni affrettate e con poca logica..nonc’è ad
    esempio differenza di effetto triplicando la dose e si punta il dito contro tutti gli OGM, quando
    si sta parlando solo di UN OGM.Tale Seralini non è nuovo ad articoli del genere (di dubbissima
    qualità), è schierato da tempo (i suoi studi spesso commissionati da greenpeace) e per farsi
    maggiormente un nome si è letteralmente COMPRATO nun’onoreficenza di “miglior scienziato
    dell’anno”..Troverei almeno doveroso citare queste informazioni..oltre a citare le risposte di
    tutti i ricercatori che sono insorti a questo “studio choc”. Di studi sugli OGM ce ne sono
    tantissimi (più di DIECIMILA) e anche di lunga durata, riguardano peraltro sia settore sanitario
    che ambientale..mi chiedo invece come mai colture “tradizionakli” (mofdificate però pesantemetne
    con mutageni e radiazioni) non richiedano alcun controllo di nessun tipo, nonostante alcuni di
    essi causino allergie anche gravi, shock ecc (e non è necessario dare per certa la sua assenza
    negli aliemnti)…Questo “due pesi e due misure” è davvero sconcertante.

    Federico Baglioni
    fedebiotech.wordpress.com

  2. duome
    13 ottobre 2012

    Apparte gli “studi”, questa e’ una tecnologia invasiva e senza controllo che dissesta gli esistenti equilibri naturali, chi la adotta deve garantire che non invada altri campi coltivati. Io ho il diritto a non essere contaminato da tecnologie di altri per poi essere perseguito come un criminale che ha violato presunti diritti di brevetto.
    Vuoi piantare l’OGM? Mi devi garantire che non contaminerai il campo vicino e se lo farai ho il diritto di far causa e chiedere i danni ai vicini in quanto sono stati negligenti nel loro utilizzo.

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