A Romics in mostra i fumetti e i disegni di Ivan Graziani

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Forse non tutti sanno che dietro il chitarrista talentuoso e il poetico cantautore, Ivan Graziani nascondeva l’estro del grande disegnatore e fumettista. Con un tratto a volte graffiante altre più morbido, con decisione e senza sbavature, Ivan illustrava le sue gallerie di personaggi, quasi cinematografici, immortalati in scene di ordinaria quotidianità. Disegni e schizzi, fumetti, collage e dipinti, le mille sfaccettature dell’opera semi-sconosciuta di un grande artista in mostra a Romics per celebrare, insieme a tutti voi il talento (grafico) di un grande musicista.

La mostra sarà visitabile da giovedi 27 a domenica 30 Settembre, all’interno della Fiera di Roma e nell’ambito della dodicesima edizione di Romics, Festival internazionale del fumetto, dell’animazione e dei games.

È prevista inoltre per la giornata di domenica 30 settembre  un evento di celebrazione di Ivan Graziani, con la presenza della moglie, del figlio e degli “amici” del cantautore.

Più del 60% del materiale in mostra  è inedito e si tratta in particolare di blocchetti di schizzi e disegni –anche su fogli volanti, disegnati sul fronte e sul retro- che Graziani portava sempre con sé, dal periodo scolastico-universitario alle tournée in giro per l’Italia e i suoi viaggi (in particolare ce n’è uno, risalente al liceo, recentemente recuperato dalla moglie Anna che è sicuramente e integralmente inedito). Sicuramente le strisce dei fumetti di “Gerardo,che muore ad ogni storia” e di “Trucon”.

Una grande celebrazione per ricordare il Graziani fumettista e cantautore si terrà a Romics Domenica 30 settembre. Saranno presenti, tra gli altri, Anna Bischi Graziani, Filippo Graziani che interpreterà alcune delle più famose canzoni del padre, Luca Valtorta (direttore Repubblica_XL), Duccio Pasqua e Andrea Scanzi (giornalisti e direttori artistici del premio Pigro, dedicato ad Ivan Graziani) e alcuni cantautori amici di Ivan. (Domenica 30 settembre, alle ore 11.30 presso il Pala BCC – Sala grandi eventi e proiezioni Padiglione 14.)

Un grande chitarrista e un poetico cantautore, ecco chi è Ivan Graziani per la maggior parte di noi. Forse però, ciò che non tutti sanno è che la vena artistica di Graziani non si esaurisce solo in ambito musicale.Un altro amore, antico quanto quello per la musica, albergava nel suo cuore: quello per la carta e le matite colorate.E seguendo questa passione Ivan indirizzò la sua educazione scolastica e universitaria.Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte di Ascoli Piceno, andò ad Urbino, all’Accademia di Arti Grafiche dove, nel 1968, si diplomò pittore.Il periodo universitario e formativo di Graziani si svolse nel pieno degli anni Sessanta, l’Italia era in piena fase di emancipazione artistica e Urbino, dinamica cittadina universitaria, fu il terreno fertile che permise lo sviluppo artistico di Graziani in tutte le sue forme, grafiche e musicali (qui Graziani incontra, ad esempio, Velio Gualazzi -padre e futuro manager di Raphael, vincitore dell’edizione di Sanremo Giovani 2011- con cui costituisce un gruppo musicale, gli Anonima Sound).

In un’intervista di Luigi Granetto, a proposito dei suoi studi all’Accademia di Urbino, Graziani affermava: “Avevo scelto questa scuola perché nelle vicinanze era l’unico luogo dove c’era una certa apertura mentale, ma in realtà non avevo nessuna intenzione di fare il pittore ed è così che mi misi a disegnare cartoons”.

Fece il fumettista per circa due anni e mezzo e il successo come disegnatore di strisce porno per alcuni giornali svedesi fu discreto, tanto da consentirgli di guadagnare, all’epoca, anche 120.000 lire a striscia: “Uno di quei giornali del cavolo aveva scoperto che da quelle parti, stufi di fotografie ginecologiche, preferivano dei disegni che consentivano alla fantasia di spaziare. I miei disegni comunque non erano come queste porcherie che si vedono adesso in Italia, senza tratto, senza un’anima, perché semplicemente ricalcati dalle fotografie pornografiche di giornali tipo ” O. V. “; i miei personaggini ricordavano quelli che si possono vedere su Linus, solo che erano pupazzetti scopatori”.

Ma la musica era un’esigenza fondamentale per Ivan e la carriera di fumettista venne messa da parte, senza, però, che la passione per carta e china andasse perduta.

In realtà, i due filoni artistici di Graziani hanno sempre convissuto, procedendo in parallelo e, a volte, sovrapponendosi. Molti dei suoi schizzi si riferiscono proprio ad alcuni dei suoi più grandi successi come “Firenze” o “Maledette malelingue“, presentata a Sanremo nel 1994. Scrive Vincenzo Mollica a proposito dei disegni di Graziani: “I suoi disegni vivevano con le sue canzoni come vasi comunicanti, si alimentavano della stessa fonte di emozioni”.

Con un tratto a volte graffiante altre più morbido, con decisione e senza sbavature, Ivan illustrava le sue gallerie di personaggi, quasi cinematografici, immortalandone le caratteristiche più pregnanti con pochi, pulitissimi, tratti di china. E le pagine dei suoi block-notes si popolavano di uomini panciuti e donne giunoniche, personaggi comuni ritratti in scene di ordinaria quotidianità che, però, nascondono, quasi tutti, un particolare raccapricciante. Che siano le mani artigliate o un’espressione truce o, addirittura, una coda di ratto con tanto di pungiglione che spunta dall’abito, Graziani era sempre attento a sottolineare il “mostro” che si nasconde in ciascuno di noi.

Un anno dopo la sua morte, proprio la città di Urbino, ha voluto rendere omaggio alla creatività grafica di Graziani realizzando e presentando un volume, “Cartelle di Sogni”, curato da Gilberto Santini e Claudio Strinati, che raccoglie i disegni inediti del cantautore. “Ivan – ricorda la moglie Anna – era molto, molto contento di questo progetto. Urbino è la sua terra adottiva, a questa città è sempre stato molto legato”. Il progetto fu ideato quando Graziani era ancora in vita e lo lusingò molto: “Per Ivan – racconta Anna Graziani – quella di vedere pubblicati i suoi disegni rappresentava una gratificazione notevole, che lui desiderava al di là dei riconoscimenti avuti come cantante”. Anche più di recente, nel 2009, si è reso omaggio al Graziani disegnatore con alcuni disegni, in una mostra a Milano, ideata da Giancarlo Onorato e intitolata “Poiesis”, dedicata proprio al talento grafico di musicisti italiani e internazionali.

Lo stesso Graziani, in fondo, la pensava così, immaginandosi fumettista professionista in un’altra vita: “…a dire la verità questo mestiere del cantante l’ho fatto molto per “fame” e se fosse possibile in Italia mangiare disegnando, forse mi piacerebbe ricominciare daccapo perché un disegnatore è libero di fare quello che vuole, mentre un cantante è sempre nelle mani di troppa gente”.

A Ivan Graziani è  dedicato Pigro Cantautori in Vigna, concorso musicale nazionale per cantautori e band,sono già aperte le iscrizioni per l’edizione 2013.

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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