Fusion d’autore e tinte rosse al Blue Note

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foto e testo di Angela Bartolo

Quello di venerdì sera al Blue Note di Milano era certo un appuntamento imperdibile per i fan della Fusion, il trio formato dal leggendario chitarrista Scott Henderson , dal batterista Dennis Chambers e dal bassista Jeff Berlin.

Il Blue Note ha vibrato. Brevi accordi Jazz, per volare sulle distorsioni “classiche“ Rok è Fusion di un livello altissimo.

Henderson quando suona trascende qualsiasi concetto di scala e accordo, accordi alla nitroglicerina, poi rallenta, 15 secondi di bending ed è in grado di rivoltare un accordo come un guanto due o tre volte, poche note di blues, e poi i pezzo di assolo con intervalli chilometrici, un paio di accordi distorti all’estremo, poi via il plettro e un pezzo arpeggiato, una versatilità che toglie il fiato.

Scott Henderson nel corso della sua carriera ha collaborato con con musicisti che hanno fatto la storia del del Funk e della Fusion, ha suonato con Jon Scofield, Steely Dan, Carlos Santana, Jon McLaughlin e molti altri.

Jeff Berlin più “discreto” come spesso capita per ai bassisti, ma ma non per questo interessante, ha regalato al pubblico momenti incredibilmente intensi con una fluidità melodica davvero unica, intervenendo in perfetta sintonia con il tutto, su un palco dove era complesso trovare il giusto equilibrio per via dello spessore musicale di ogni singolo soggetto, Jeff ha collaborato diversi anni con Bill Bruford (batterista di Yes e King Crimson e fndatore degli UK) , con Pat Metheny, Van Halen e molti altri.

E’ considerato un maestro negli Stati Uniti e il suo suono continua a influenzare le nuove generazioni di bassisti.

Dennis Chambers, batterista di fama mondiale, pur essendo un autodidatta è molto rinomato per la sua tecnica, specialmente come batterista Funk e Fusion. Ha suonato, in studio o dal vivo, con Joh Scofield, Steely Dan, Carlos Santana, Jon McLaughlin, Bob Berg, Mike Ster, e altri.

Chambers fu un bambino prodigio, iniziando a suonare la batteria all’età di 4 anni, e a esibirsi dal vivo nei locali dell’area di Baltimora a 6. Nel 1978, a 18 anni, entrò nel gruppo dei Parliament/Funkadelic, con cui rimase fino al 1985.

Il suo stile ricorda a tratti quello di Billy Cobman da cui è stato influenzato per poi elaborare un proprio sound, come sempre accade ai grandi musicisti.

Evento organizzato dal Blue Note Milano con la collaborazione di Parole e Dintorni.

 

 

 

 

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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