L’ottimo esordio di Francesca Michielin

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di Lorenzo Cappiello

Dopo l’esperienza e la vittoria alla quinta edizione di X Factor e dopo il grande successo di Distratto (singolo multiplatino per le oltre sessanta mila copie) e di Sola, brani scritti entrambi da Elisa e da Roberto Casalino, finalmente ha debuttato sulle scene musicali italiane Francesca Michielin con un album a dir poco straordinario, Riflessi di me.
Il lavoro discografico, uscito lo scorso 2 ottobre, è prodotto da Andrea Rigonat con la supervisione artistica di Elisa e contiene tredici capolavori uno diverso dall’altro.
Dalle ballate pop ai brani rock: un viaggio musicale completo e maturo, che riesce perfettamente a sottolineare la bravura, sia nella voce che nei testi, della giovanissima e timida ragazza di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza.
Sicuramente un disco allo stesso tempo emozionante, semplice e profondo con un tono di allegria e di ottimismo. Una vera e propria delizia per le nostre orecchie. Assolutamente da comprare.

Sola. Il lavoro discografico si apre con il secondo singolo estratto. Il brano, scritto da Elisa e da Roberto Casalino, è caratterizzato da un sound delicato, intimista, semplice e malinconico e dalla voce unica di Francesca.

Arcobaleni. Ritmo più incalzante e sound più allegro sono gli ingredienti principali della seconda traccia dell’album. Uno dei migliori brani del disco. La voce dell’artista è particolare ed è “usata” per cambiare, nel corso dei versi, le diverse sfumature.

Quello che vorrei. Una canzone con due anime: una più intimista, soprattutto all’inizio, e una più rock nel ritornello. Riconoscibile lo stile di Casalino nella scrittura. Un ottimo brano.

Mai più. La rivincita. Questo è il tema cardine della quarta traccia del disco. L’intimità della cantante emoziona ed anticipa un ritornello orecchiabile e, allo stesso tempo, ottimista verso il futuro.

Se cadrai. Un inno d’amore verso il proprio amato con un sound per lo più rock con piccole sfumature intimiste. Una canzone semplice e dal significato profondo.

Tutto quello che ho. Interpretazione sicura, decisa e grintosa per uno dei migliori brani di tutto l’album. L’artista racconta ciò che è disposta a dare per l’amore. Una struggente poesia.

Distratto. Una volta nella vita l’avrete ascoltata. La canzone di debutto di Francesca è all’insegna dello stile della coppia, Casalino e Elisa. Un ottimo brano d’atmosfera.

Il più bell’abbraccio. Inizio dal sapore nostalgico, intimista e malinconico per diventare, subito dopo pochi secondi, una romantica e semplice canzone con un motivo piacevole e orecchiabile. Un possibile futuro singolo. Magari primaverile.

Riflessi di me. Scritta da Virginio Simonelli (vincitore di Amici di Maria De Filippi) e dalla stessa artista, è sicuramente il miglior brano del disco. Una canzone completa e significativa. Francesca cerca di spiegare, infatti, che in realtà lei è così come noi la vediamo. Semplice e assolutamente straordinaria.

Honey sun. Al primo ascolto sembra lo stile di Elisa, invece sia la musica che il testo del decino brano sono stati composti e scritti da Francesca. Un brano intimista, una prova interessante e riuscita.

Non mi dire. Frizzante e leggera. La canzone è un’accusa sul modo semplice e scontato di giudicare sempre qualcuno o qualcosa, dando pareri e opinioni senza conoscere. L’estate 2013 stava aspettando un brano così allegro e ironico. Ottima ballata.

Un nuovo nome. Da un sound spensierato a un brano più sofferto. Emozionante fin dalle prime note. La voce di Francesca viene risaltata al massimo.

Indelebile. Ultima traccia del disco. L’amore è il tema centrale di una canzone caratterizzata da un sound allegro e leggero, che chiude un album, senza alcun dubbio, “indelebile”.

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

One Comment

  1. pino ricci
    20 ottobre 2012

    Vorrei far notare che il testo di “Se cadrai” non mi sembra propriamente un testo d’amore (inteso come rapporto di coppia). A me sembra che si rivolga ad un’amica: “…vieni a cercarmi se ti senti persa…”. La profondità di questo brano sta proprio nell’accettazione della possibile crisi di una pesona che torna dopo un fallimento e ci sarà sempre un amico/a disposto a comprenderlo ed aiutarlo.

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