Il ritorno a Roma di Max Manfredi

Fabrizio De André lo definì “il migliore di tutti”. Vincitore della Targa Tenco per “Luna Persa”, considerato il miglior album del 2009, anno in cui Gianni Mura – dalle colonne di Repubblica – lo inserì tra i cento personaggi più rappresentativi degli ultimi 12 mesi. Lui è Max Manfredi, artista obliquo, giocoliere ed alchimista del dire cantando che, dopo un periodo di assenza, torna a cantare a Roma, il 23 ottobre a L’Asino che Vola, il live club Capitolino di via Antonio Coppi 12/d. Ad accompagnarlo saranno Matteo Nahum (chitarra classica, elettrica, golckenspiel) ed Elisa Montaldo (tastiera vintage, autoharp e concertina).

Le sue sono canzoni calibrate e vertiginose come una giostra di fine ottocento. Racconti di mare, di viaggi, città e metropoli, storie d’amore e di disincanto, schiaffi e carezze, evocazioni di scene meridiane o crepuscolari. Una musica onnivora, meteoropatica, poeticissima. Una presenza magnetica sul palco. Un poeta della scena che, per lucidità ironica e potere visionario non ha eguali oggi in Italia. Un incantatore.

Nel corso degli anni, attraverso pochi dischi e molti concerti, è nato nei suoi confronti un crescente culto, sin dalle vittorie nel 1990 della Targa Tenco come opera prima e del Premio Recanati. Roberto Vecchioni ha detto di lui: “E’ un capostipite (…), è uno che ha bazzicato col romanzo, con la poesia, col dialettale, con la canzone e senza, è un capace, uno che non posso nemmeno limitare con il termine di cantautore” (da “Cantautori Novissimi” di Paolo Talanca).

Alcuni video dello spettacolo live di Max Manfredi: http://vimeo.com/4223025

http://youtu.be/XyFMcOhx6I0

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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