Dell’arte della guerra al Festival del Film di Roma

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Milano, agosto 2009. Quattro operai salgono su un carroponte a 20 metri d’altezza all’interno del capannone della INNSE, la storica Innocenti. Il loro scopo è fermare lo smantellamento dei macchinari e impedire la chiusura dello stabilimento. In poche ore il capannone viene circondato dalla polizia mentre centinaia di sostenitori cominciano ad affluire da tutta Italia. I quattro operai restano per otto giorni e sette notti sospesi in uno spazio di pochissimi metri quadri. I media parlano di lotta operaia, ma è qualcosa di diverso. Dietro c’è una strategia precisa. C’è un esercito organizzato. Ci sono regole precise. è una guerra con un paradigma attuabile in ogni forma di lotta.

DELL’ARTE DELLA GUERRA si ispira a quella calda estate del 2009. Una protesta che rivive nella più recente attualità con le drammatiche sommosse operaie sempre più accese in varie parti d’Italia fino alle ulrime proteste dei dipendenti della EABUS di Napoli e quelli della GESIP di Palermo, saliti ad oltranza sul tetto del Teatro Bellini fino a darsi fuoco.

Gli autori, Silvia Luzi e Luca Bellino, già registi di La minaccia, uno dei documentari italiani più premiati degli ultimi anni, costruiscono una sorta di saggio, un manuale di politica e guerriglia.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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