Le spose celesti dei Mari della pianura: protagonista la donna

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di Roberta Leomporra

Dopo i successi di “First on the Moon” e “Silent Souls” il regista russo Alexey Fedorchenko presenta al Festival del film di Roma il suo ultimo lungometraggio “Le spose celesti dei Mari della pianura”.
Giunto all’evento capitolino grazie al supporto del Russian Cinema Fund (partner ufficiale del Festival), il film è stato definito una sorta di “Decameron dei Mari”, poichè strutturato in 22 episodi- novelle in un affascinante racconto omaggio alla cultura mari.
Protagoniste sono le donne, oltre venti, tutte presenti all’incontro con la stampa, nella conferenza più affollata di rappresentanti del film in concorso: “più attori che giornalisti”.
Girato tra i villaggi Mari e la Repubblica di Mari-El, il film è stato propiziato dalla benedizione del supremo sacerdote Mari
“Ha benedetto me e tutto lo staff e ha detto che la natura ci avrebbe aiutato. Le riprese sono davvero andate come aveva previsto: tutto era come da copione.”
Afferma il regista, che ha scelto di inserire nel proprio cast tanto attori ed attrici russi quanto mari ed estoni, nonchè di realizzarlo in lingua russa e tradurlo poi in lingua mari.
“La lingua mari sta scomparendo. Mi dispiace. E’ un processo che non può essere fermato, ma molte lingue scompaiono ogni giorno. Ciascuna di esse è come una cellula della cultura planetaria totale.”
L’atteggiamente di Fedorchenko nei riguardi degli usi e costumi della popolazione mari risulta quasi filologico, con particolare attenzione alla figura femminile, che con la scelta di 22 sovrane donne, vuole omaggiare.
“Ogni novella-capitolo del film, e sono più di venti, ha una protagonista femminile, è un caleidoscopio di personaggi femminili, di stagioni, di età delle donne”.
Sorpreso dalla capacità di autoconservazione della popolazione Mari, etnia appartenente al gruppo dei popoli ugro-finnici dalla cultura densa e multiforme, cerca di trasporre l’aurea di magia e policromatismo che sembra avvolgere tale popolazione, nell’approccio al montaggio.
“Questo film è una specie di ornamento luminoso di un villaggio Mari, magico e contemporaneo”.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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