Il viaggio della signorina Vila alla scoperta di Trieste

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di Roberta Leomporra

Liberamente ispirato all’autobiografia lirica di Scipio Slata per “Il mio Carso” concepita dall’autore triestino durante la sua permanenza ad Ocisla, località dell’onomonimo altopiano, nonchè al prezioso contributo storico politico che è stato “Irredentismo Adriatico” dell’altrettanto friulano Angelo Vivante, “Il viaggio della signorina Vila” è “la prima parte di una esplorazione nel mondo di Trieste”.
In ultima tappa di un iter concorsuale che l’ha vista protagonista di manifestazioni cinematografiche a Venezia, Locarno, New york, Londra, Torino e Cannes, il Direttore Editoriale della casa editrice “Bompiani” Elisabetta Sgarbi torna a Roma con una storia d’amore tra un uomo ed una donna d’altri tempi, ritrovatisi nella Trieste contemporanea.
Abituati come siamo a narrazioni in cui differenze idiomatiche rappresentano un ostacolo almeno iniziale alla comunicazione tra i rispettivi parlanti, ci stupiremo di una storia in cui lingue diverse “si parlano anche quando fingono il contrario”.
Una narrazione quasi sospesa a metà tra le meraviglie d’una città che affonda le proprie radici culturali in una singolare multiculturalità socio-politica e la straordinaria località mitteleuropea che Trieste risulta essere oggi. Un equilibrio sottile ed elegante tra le differenti tradizioni a cui ha attinto.
L’effetto sortito sull’ascoltatore premia la sapiente scelta di affidare la realizzazione delle colonne sonore al Maestro Franco Battiato, la cui impronta è immediatamente percettibile nel succedersi di scene il cui sapiente montaggio è ancora opera della regista, che in questo campo si è avvalsa del supporto di Andres Arce Maldonado, il quale realizza un lavoro splendido per la fotografia, al fianco di Elio Bisignani.
Ideatrice nonchè Direttore Artistico del festival “La Milanesiana Letteratura Musica Cinema e Scienza”, Elisabetta Sgarbi imprime della propria poliedricità culturale il volto della sula ultima opera, che ci appare come “una storia di scienze e di lettere, di arte e di impresa…di poeti e di follia.”
A metà tra il reale trascorso storico del capoluogo friulano e quello che la bora può ancora  portarle.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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