Lady Bic in Via Margutta. Adele Ceraudo dalla parte delle donne violate

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Di Stefania Taruffi

Adele Ceraudo

Alle pendici del monte Pincio, nel cuore di Roma, l’Hotel Art di via Margutta ha inaugurato In AssoLei, la mostra di Adele Ceraudo, conosciuta ormai nel mondo dell’arte come “Lady Bic”, perché le sue opere sono tutte dipinte con la penna bic, su un modello fotografico di cui lei è il performer. Quest’artista di fama internazionale, in occasione dei suoi 40 anni, ha presentato 20 nudi femminili, frutto di una ricerca personale della bellezza e della forza della donna, dove il soggetto mediatico è l’artista stessa. Sono infatti il suo viso, il suo corpo a essere messi  in gioco, perché Adele è performer, artista e modella di se stessa. Come in ogni sua mostra,  ha deciso di devolvere parte dei proventi della vendita delle opere, che questa volta sono andati all’associazione  AssoLei, dedita alla tutela dei diritti delle donne. Non è una scelta casuale: l’arte di Adele è strettamente legata alle donne e i suoi nudi femminili, spesso sofferenti, riflessivi, rappresentano a tratti sia  il malessere della donna sia, al contempo il modo per esorcizzare il dolore attraverso la purezza e la bellezza, attraverso l’arte dunque. Adele traspone nelle sue tele tutta se stessa e anche il proprio dolore: da piccola infatti ha essa stessa subito ripetutamente violenza, cosa che l’ha segnata per la vita. La strada del riscatto dalla propria sofferenza, l’ha trovata attraverso una costante ricerca del femminile, della bellezza e della purezza, attraverso le curve del proprio corpo, specchio di quelle della sua anima. Il tutto in una costante riappacificazione con il proprio corpo, animato di luci e ombre, di sensualità e  dolore che traspaiono da reticolati serrati come prigioni oppure da sovrapposizioni d’immagini e colori. In realtà quella che traspare da ogni tela non è la sua parte fisica, il corpo, seppur attraente e visibile nelle forme. E’ piuttosto la sua anima, a farla da padrona.

L’artista ha presentato i prossimi progetti: “Le affinità elettive. Il vero aspetto di tutti i fenomeni”: 14 immagini-icone della nostra storia dell’arte, rivisitati da 14 fotografi internazionali, tra cui Matteo Basilè, Alessandro Rossellini, Teresa Emanuele, Angelo Cricchi, Giovanni Lozzi, da cui nascono 14 disegni a bic, per 14 quadri. Michelangelo, Leonardo, Caravaggio, Bernini e Canova reinterpretati in chiave contemporanea e soprattutto al femminile. In anteprima,  alla mostra InAssolei, abbiamo potuto ammirare la “Crocifissione”, rielaborata dalla foto di Matteo Basilè. Il disegno a bic e il quadro sono realizzati da Adele, raffigurata sofferente sulla croce.

Dal Back stage il pubblico ha potuto ammirare tutto il procedimento artistico della realizzazione di un quadro, attraverso il video per la regia di Luca Fantasia.

Adele Ceraudo, illustratrice e attrice, cosentina di nascita e romana di adozione, dopo gli studi presso la facoltà di architettura a Firenze, approfondisce lo studio della linea e dell’armonia, caratteristiche della sua produzione. Esordisce con la personale “Nudi a penna” a Cosenza nel 2007, si trasferisce a Roma nel 2009, dove si confronta e conosce artisti, critici e curatori e inizia così la sua carriera artistica. Fra le sue attività, l’artista è stata selezionata da Vittorio Sgarbi sia per la 54° edizione della Biennale di Venezia da Vittorio Sgarbi per il Padiglione Calabria che per la mostra “L’ombra del divino nell’arte contemporanea”. Nel 2011 è inviata alla fiera internazionale d’arte contemporanea di Istanbul e sempre nel 2011 partecipa alla mostra collettiva nell’importante galleria Pio Monti a Roma.

La mostra, aperta in contemporanea alla Festa del Cinema di Roma, esporrà un ritratto inerente il mondo cinematografico: Caterina Boratto; realizzato dalla foto di Paul Roland scattata nel set del film 8½ di Federico Fellini. La foto è stata messa gentilmente in concessione dall’Archivio Fotografico di Roma di Piero Servo. L’opera sarà esposta nella mostra fotografica 8 e 1/2 presso la Galleria Vannucci di Milano, dal 3 al 13, curata dalla Fondazione Fellini di Sion Svizzera.

InAssoLei di ADELE CERAUDO

ART HOTEL

Via Margutta, 56 Roma

Fino al 28 novembre

 

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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