La Nona Sinfonia spiegata all’Auditorium Parco della Musica

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La Nona Sinfonia di Beethoven, eseguita per la prima volta nel 1824, è il brano sinfonico più famoso di tutti i tempi. Essa è, in tutti i sensi, un vertice, artistico ed etico: è la più lunga Sinfonia composta fino a quel momento, le sue dimensioni e la complessità del linguaggio musicale oltrepassano di molto tutto ciò che era stato creato in precedenza, al punto che nell’ultimo movimento il compositore utilizza le voci umane, soli e coro, rompendo la tradizione esclusivamente strumentale del genere sinfonico. Ma la Nona ha un significato etico ed umano altrettanto importante: dieci anni dopo il Congresso di Vienna e l’inizio della restaurazione, Beethoven volle infatti mettere in musica nel Finale l’Ode alla Gioia di Schiller, un testo che canta la fratellanza tra gli uomini e l’”abbraccio” di tutti i popoli della Terra. Non a caso l’Ode alla Gioia beethoveniana è stata scelta come Inno Europeo, riconoscendone l’altissimo valore musicale e simbolico, il messaggio di unione tra i popoli e le culture.

La Lezione del 9 dicembre condotta attraverso un gran numero di esempi musicali dal vivo, prenderà in esame entrambi gli aspetti della Nona Sinfonia – quello artistico-musicale e quello etico -, e ci permetterà quindi di scoprire il significato profondo e la grandezza di questo capolavoro.

Giungono alla quinta edizione le Lezioni di Musica, seguitissima iniziativa di divulgazione musicale promossa dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma, con il sostegno di Acea, Main Sponsor. Curata da Giovanni Bietti, la rassegna si sviluppa in otto incontri affidati a nomi prestigiosi, interpreti, musicologi e specialisti, che prendono in esame aspetti diversi e affascinanti dell’universo musicale, dal pianoforte alla sinfonia, dalla musica da camera vocale e strumentale all’opera, al balletto e al rock. La principale novità di questa edizione consiste nel fatto che molti incontri sono dedicati a una singola composizione particolarmente significativa dal punto di vista storico ed estetico: Giovanni Bietti parlerà quindi della Nona Sinfonia di Beethoven, il pianista Roberto Prosseda delle Ballate di Chopin, Francesco Antonioni della Sagra della Primavera di Stravinskij, il soprano Gemma Bertagnolli illustrerà il grande ciclo liederistico di Schumann Frauenliebe und Leben. Non poteva mancare, nell’anno del duplice centenario (1813-2013), un approfondimento sulle opere di Giuseppe Verdi e di Richard Wagner. Di Verdi si occuperà Antonio Pappano, Direttore Musicale dell’Orchestra dell’Accademia e uno degli interpreti verdiani più noti a livello mondiale, parlando del Ballo in Maschera. Carlo Rizzari parlerà invece del Tristano e Isotta. Le Lezioni celebrano anche un altro anniversario: cinquant’anni dal primo disco dei Beatles, ai quali è dedicato un incontro condotto da Gino Castaldo ed Ernesto Assante. Infine, una Lezione davvero coinvolgente è dedicata al raffinato genere della Musica da camera: la condurrà Carlo Fabiano, docente dei Corsi di Perfezionamento dell’Accademia, unitamente ad alcuni allievi che ci faranno ascoltare brani tratti dal grande repertorio cameristico.

Gli appuntamenti:

6 gennaio Il Rock Ernesto Assante e Gino Castaldo: I Beatles 

3 febbraio Il Pianoforte Roberto Prosseda: Le Ballate di Chopin

3 marzo Il Balletto Francesco Antonioni: La Sagra della Primavera di Stravinskij

24 marzo Il Lied Gemma Bertagnolli (a colloquio con Giovanni Bietti): Frauenliebe und Leben di Schumann

21 aprile La Musica da Camera Carlo Fabiano: Come si ascolta la Musica da Camera? (con la partecipazione degli allievi del Corso di perfezionamento dell’Accademia)

19 maggio Wagner 1813-2013 Carlo Rizzari: Tristano e Isotta

2 giugno Verdi 1813-2013 Antonio Pappano (a colloquio con Giovanni Bietti): Un Ballo in Maschera  

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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