Anno della Cultura italiana 2013: il pittore Azzinari sbarca in America

image_pdfimage_print

Di Stefania Taruffi

L’artista calabrese Franco Azzinari, conosciuto come il ‘pittore del vento’, rappresenterà l’arte italiana negli Stati Uniti, con una mostra a Boston, all’Anno della Cultura Italiana 2013 negli USA, promosso dal Ministero degli esteri, che sarà inaugurato dal presidente degli Stati Uniti d’America Barak Obama il 12 dicembre 2012 alla National Gallery di Washington. Ci sarà anche il nostro Ministro degli Esteri, Giulio Terzi di S. Agata, che presenterà la manifestazione italiana alla stampa di tutto il mondo e le cui iniziative si svolgeranno dal prossimo gennaio.

L’America vuole scoprire il nostro paese con un viaggio lungo un anno, per raccontare e promuovere l’Italia; per coinvolgere ed emozionare gli Americani; per rafforzare i legami che uniscono l’Italia all’America e crearne di nuovi.

E’ un viaggio che proporrà l’Italia del presente con le sue eccellenze, il suo valore ancorato all’oggi e alimentato dal suo ineguagliabile passato, e per presentare l’Italia dell’innovazione che va avanti, fa progetti e guarda al futuro.

Il progetto di dedicare il 2013 alla valorizzazione della cultura italiana e di ciò che questa evoca presso il pubblico americano costituisce un’occasione straordinaria per la promozione del Sistema Paese sia nella sua componente culturale sia in quella produttiva e, più in generale, per valorizzare il Brand Italia.

Un approccio sintetizzato nell’obiettivo dell’affermazione strategica del sistema culturale italiano in un’ottica di economia della cultura, ossia della cultura che non è solo patrimonio di beni storico-artistici, ma che deve rappresentare un vero e proprio asset dinamico in grado di creare valore per il Sistema Paese nel suo complesso.

Ricerca — Scoperta — Innovazione sono il tema conduttore delle iniziative in programma: le eccellenze italiane contemporanee che costituiscono sia le migliori risorse italiane sia un punto di riferimento per investimenti esteri.

La cultura e l’identità italiane saranno promosse, presentate e declinate in tutte le aree che caratterizzano, ieri come oggi, la tradizione italiana: arte, musica, teatro, patrimonio architettonico e paesaggistico, cinema, letteratura, scienza, design, moda, cultura alimentare.

L’iniziativa dell’“Anno” prevede anche un’attenzione particolare alle nuove generazioni con una serie di eventi focalizzati sui giovani talenti italiani che rappresentano, accanto alla tradizione dei Maestri, l’Italia del futuro e le sue eccellenze.

Sarà data grande visibilità all’industria e all’artigianato di qualità che esprimono lo stile italiano nella gestione aziendale e nel prodotto e che si distinguono a livello internazionale per innovazione e prestigio, rappresentando la migliore cultura d’impresa italiana fondata sulla sintesi tra una prassi imprenditoriale di eccellenza e l’eredità ideale, culturale, storica e naturale del Paese.

Insieme a De Chirico e Mattia Preti , a rappresentare l’arte italiana, ci sarà anche il calabrese Franco Azzinari, uno dei più apprezzati pittori che esporrà dal 20 maggio 2013 alla fine di luglio, alla City Hall di Boston.  Un grande privilegio non solo per la Calabria, ma per l’intero Paese. Azzinari sarà presente con delle tele che partono dalla miseria della Calabria per raccontare la miseria di San Francisco di Paula all’Havana dove visse a lungo Ernest Hemingway cui sarà dedicata la mostra dell’artista calabrese al Municipio di Boston: “Cercando Hemingway”, “Looking for Hemingway”, una rassegna che sa molto di Calabria e che sa molto anche di tradizione e di cultura italiana ed europea.

Il progetto “Cercando Hemingway” nasce nel 2000 durante una visita a Cojimar dove Azzinari incontra Gregorio Fuentes, amico e compagno di avventura del celebre scrittore. Dai vari racconti di Gregorio, capitano del Pilar, Azzinari si innamora della vita di Hemingway, inizia a ritrarre altri pescatori (Osvaldo e Pedro) e dipinge i bellissimi paesaggi cubani amati e vissuti dal Premio Nobel della Letteratura.

Nel Dicembre 2008, l’Università della Calabria dedica al Maestro Azzinari un’esposizione delle prime quaranta opere e pubblica il catalogo della mostra con un testo critico di Fernanda Pivano. Il 10 Dicembre 2010 si inaugura la mostra di 20 opere dedicate allo scrittore americano, nella Torre Bianca del Museo Hemingway – Finca Vigia – all’Havana. Nel Settembre 2011, Azzinari e l’amico Michelangelo La Luna, docente di Italiano all’University di Rhode Island, si recano nel Montana a trovare Patrick Hemingway, figlio dello scrittore. Un incontro molto caloroso e cordiale. Patrick con la sua signora invitano Azzinari e La Luna a fare un safari con il loro fuoristrada allo Yellowstone Park: una meravigliosa oasi di bellezza naturale e faunistica.

Franco Azzinari, nel suo lungo soggiorno cubano, ha avuto dunque  la fortuna di passare del tempo con il marinaio che ispirò il personaggio del marinaio in “Il vecchio e il mare”, il mitico Gregorio Fuentes, che poi morì qualche anno dopo all’età di 104 anni. I due compagni d’avventure amavano entrambi la pesca al marlin e attraversarono insieme molte volte il tratto di mare dall’Havana alla Florida, infestato dagli squali.

Nessuno finora ha mai avuto il permesso dalle autorità cubane di pescare in quelle acque, ma c’è qualcuno che per vie traverse e clandestinamente, pescando di notte, c’è riuscito: Franco Azzinari. “Io sono convinto che Hemingway abbia scritto un racconto autobiografico, è troppo realistico e dettagliato, che lui abbia davvero vissuto quell’avventura per mare descritta nel libro. La storia del pesce lui l’ha vissuta veramente, sono scene che si ripetono ogni giorno quelle. Io ad esempio, l’ho rivissuta con il suo pescatore: abbiamo pescato un enorme pescecane. A volte sono loro che mangiano il pescatore: le barche, i pilar, sono instabili e piccole e se lo squalo è ancora vivo e si dimena, può anche fare del male a chi è vicino”.

Interessante lo studio di Azzinari sullo scrittore Hemingway: incuriosito dall’esperienza cubana, Azzinari si è recato in tutti i luoghi dove aveva vissuto il grande scrittore, compresa l’Africa, raccontando nei suoi dipinti un Ernest diverso, inedito, poco conosciuto.

“Era un avventuriero nato, uno dei più grandi della storia. Andò in Tanzania, cadde con l’aereo e lo ricucirono tutto. Ha vissuto molti anni in Africa amava la caccia e lì sposò anche una bellissima selvaggia. Ho sempre amato questo suo spirito avventuriero: ha combattuto la Prima Guerra Mondiale in Italia poi la Guerra Civile in Spagna nel 1936. Si racconta che sia stato anche una spia della CIA e forse, la mania di rischiare sempre, l’ha portato alla morte”.

Una meravigliosa avventura quella di Hemingway, che il pittore Azzinari ha voluto descrivere pittoricamente e ora, verrà presentata a Boston, il prossimo anno, in rappresentanza dell’Italia.

 

 

Per info: http://www.esteri.it/MAE/approfondimenti/2012/20121106_Destination_Italy_LAST.pdf

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

One Comment

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *