ChiaraStella: all’Auditorium con Ambrogio Sparagna

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Il 5 e il 6 gennaio 2013 in esclusiva per Natale all’Auditorium l’Orchestra Popolare Italiana propone la ChiaraStella, un progetto originale di Ambrogio Sparagna, giunto alla sua sesta edizione, dedicato ai canti natalizi della tradizione italiana eseguiti conservandone lo spirito originario con cui queste antiche preghiere popolari cantate furono composte.

Dopo aver avvicinato migliaia di appassionati al grande repertorio dei canti natalizi italiani, a partire dalla tradizione settecentesca delle novene per zampogne, in questa sesta edizione Ambrogio Sparagna rivolge una particolare attenzione al pubblico dei sordi. Una comunità complessa e numerosa, a cui spesso informazione e cultura sono negati da barriere che sembrano insormontabili. Per coinvolgere alla bellezza del fare musica insieme anche questa parte di umanità lo spettacolo della ChiaraStella utilizzerà il canale visivo e gestuale della LIS (Lingua dei Segni Italiana) attraverso interpreti che tradurranno i contenuti dei canti popolari mediante una speciale interpretazione gestuale. Insieme ai centocinquanta musicisti cantanti e coristi sul palco “canteranno” con i loro segni tanti giovani dell’Istituto per sordi di Roma con il coordinamento di Laura Santarelli.  Nel segno che la Buona Novella non conosce confini, accomunando esperienze diverse nella stessa sorpresa stupita per la nascita di un Salvatore.

Un grande spettacolo con tanti protagonisti fra cui spicca la voce intensa e appassionata di Peppe Servillo  e quella  narrante del poeta Davide Rondoni.

Una ricca e vivace compagine tra giovani voci e strumentisti provenienti da varie regioni animerà l’Orchestra Popolare Italiana caratterizzandone il repertorio. E tra questi spiccano le voci della goriziana Gabriella Gabrielli, del napoletano Gianni Aversano e della siciliana Eleonora Bordonaro. I sardi Orlando ed Eliseo Mascia, padre e figlio di Maracalagonis (Cagliari), straordinari interpreti del repertorio di launeddas. E ancora, le zampogne “melodiche” del  molisano Aldo Iezza, le zampogne “a paro” di Antonio Vasta di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) e le grandi zampogne “giganti” del più bravo maestro costruttore di zampogne, il giovane Marco Tomassi di Cassino (Fr). Il suono degli strumenti a bordone è arricchito dalla presenza delle tante cornamuse tipiche dell’Italia del Nord, affidate a Raffaello Simeoni, grande virtuoso di fiati e strumenti popolari, e dalla ghironda e dalla “torototela” (violino a tromba) di Erasmo Treglia, eclettico  pluristrumentista di strumenti popolari.

L’Orchestra si arricchisce inoltre della presenza di altri giovani strumentisti fra cui “i ciociari” Lucia Cremonesi (viola) e Diego Micheli (contrabbasso), i campani  Clara Graziano (organetto) e Cristiano Califano (chitarra e chitarra battente), la tamburellista di Gaeta (Lt) Valentina Ferraiuolo e il percussionista Ottavio Saviano.

Questo originalissimo organico strumentale accompagnerà un grande Coro popolare diretto da AnnaRita Colaianni, risultato dei Laboratori realizzati nei mesi di novembre e dicembre all’interno delle attività dell’Auditorium Parco della Musica.

Biglietti: da 15 a 20 euro

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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