Corrado Augias racconta Giuseppe Verdi all’Auditorium

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Verdi è stato un gigante della composizione lirica e un gigante nella storia italiana perché nella sua musica ha saputo includere lo spirito risorgimentale, le grandi passioni, i sentimenti, l’amore e la morte…”

Giuseppe Verdi nacque a  Roncole di Busseto (PR) e lì ebbe luogo la sua prima formazione. Venticinquenne si trasferì a Milano dove conobbe un periodo di alterne fortune artistiche e personali – nel giro di due anni morirono la giovane moglie e i due figli – che si concluse però con la trionfale messa in scena del “Nabucco” alla Scala nel 1842. A partire da quella rappresentazione Verdi si affermò in pochissimo tempo come punto di riferimento del teatro lirico italiano grazie a composizioni come “Ernani” (1844) “Macbeth” (1947) “Rigoletto” (1851) “Trovatore” (1853) e “Traviata” (1853).

Giunti finalmente i meritati riconoscimenti Verdi continuò a comporre per i più importanti palcoscenici italiani ed europei sperimentando una propria e personalissima ricerca stilistica che gli diede una grande fama e che conobbe il suo culmine probabilmente con la rappresentazione del 24 dicembre 1871 de l’ “Aida” a Il Cairo.

Non fu però solamente un grande artista ma partecipò attivamente alla vita pubblica del suo tempo all’interno di un secolo denso di avvenimenti come fu l’800, fu membro del primo parlamento d’Italia dal 1861 al 1864  e senatore dal 1874.

A Corrado Augias e al Maestro Modugno il compito di guidarci in un percorso che intrecci la biografia e l’opera di un artista così grande, conosciuto ed amato.

Altri appuntamenti: 14 febbraio La Traviata – 9 marzo Beethoven

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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