Ecologia del vivere: il senso del ‘piccolo’

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Di Stefania Taruffi

Vorrei offrire un piccolo pensiero augurale per il 2013 ai miei lettori, soffermandomi sul concetto di piccolo, quale nuova tendenza socio-culturale alla base dei recenti modelli di consumo.

La prospettiva del piccolo rappresenta oggi una sfida al cambiamento negli stili di vita e una spinta all’innovazione e all’orientamento verso un ridimensionamento, sia in termini di consumo, sia di scelte di vita. Occorre rivalutare il significato di piccolo, sottraendolo dal connotato negativo di ‘inferiore, meno intenso, scarso, insufficiente, trascurabile, esiguo’, conferendogli invece il significato codificato del gusto di matrice classica e rinascimentale, che sottolinea che il piccolo, equilibrato nella misura e nelle dimensioni, sottolinea armonia, rigore, eleganza nelle proporzioni, forza morale: “Il buono è sempre poco per destino/sempre nel poco gran valor si serra…”- citando Giambattista Marino.

Nel mondo moderno, la tecnologia e la scienza ci hanno abituato a ragionare in termini di rimpicciolimento e riduzione in scala, piuttosto del contrario. Dalla telefonia mobile, agli strumenti digitali, fino all’elettronica di consumo, dal cibo all’architettura, dall’arte al design, il piccolo è il frutto della ricerca di soluzioni più avanzate, sia dal punto di vista delle tecnologie, sia del design e dello stile.

Ricerche di marketing riferite a mappature delle tendenze socio-culturali e all’osservazione delle traiettorie dello sviluppo dei consumi, intercettano bene il tema del piccolo in tutti i settori e lo spiegano in sei tendenze:

Reducing– Riduzione dei desideri di consumo che diventano piccoli desideri, che si accompagna alla valorizzazione della convenienza e della qualità superiore.

Soft Indulgence– la gratificazione a piccole dosi, filtrata dall’autocontrollo per un piacere distillato e un edonismo misurato.

Lightening: La leggerezza dove il piccolo si declina in multifunzionalità, unita a ricerca di stile e sobrietà. Una sorta di ecologia della mente con la tensione all’alleggerimento strutturale e formale. Oggetti e pensieri wireless e leggeri.

Flexibility: Flessibilità attraverso l’impiego di micro business temporanei e sperimentali, con l’uso creativo di piccoli spazi interstiziali. L’ibridazione contamina i mondi, dal retail con proposte inedite e inattese, al fashion, dove lo shopping mette a fuoco una ricerca di effimero, implicito, nascosto: un viaggio nei piccoli stati d’animo, che sono da alleggerire.

Eco-superiority: la riduzione delle dimensioni è funzionale alla riduzione degli sprechi e al minore impatto sull’ambiente. Si ridefinisce il concetto di green, che recupera l’idea di naturale come archetipo, a portata di mano, assimilata al vivere quotidiano. Un esempio sono gli orti casalinghi, il roof gardening e le progettazioni di piccole zone verdi in piccoli spazi, per renderli più vivibili. L’attenzione all’ecologico diventa sempre più a ‘portata di mano’.

Hypercare: microattenzione. La nuova tendenza è per il ‘su misura’, che pone l’accento al piccolo, all’individuo come unico, al dettaglio sartoriale che determina una differenza sostanziale nella percezione del valore e nel mass market configura un mercato di soggettività uniche e peculiari, più che target indifferenziati.

Unplug: disconnessione. Nell’individuo è sempre più forte la necessità di ‘staccare’ dalla routine iperconnessa e in quest’ambito il piccolo assume la dimensione dell’intimità, del nido, del rifugio senza connessione con il mondo esterno: una privacy ideale che nel piccolo traduce e individua la ricerca d’intimità e di qualità del tempo, dai viaggi all’arredo, dal cibo al tempo libero.

E se nel mondo materiale possiamo accontentarci nel nostro microcosmo di cose molto piccole, non dobbiamo permettere che il ridimensionamento tocchi il macrocosmo delle emozioni, dei sentimenti, dei valori: qui il piccolo deve moltiplicarsi e sommarsi fino a diventare grande, immenso. Possiamo ancora permetterci macrocosmi affettivi fatti di gesti, parole, abbracci, amore, generosità, portatori di leggerezza e di benessere interiore.

Il 2013 sarà il trionfo del mondo del piccolo cui attribuire un senso, cui dare un futuro e contenuti pieni di grandezza.

(Fonte: Astarea)

 

 

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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