Italo Santarelli: il coraggio dell’onestà

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di Mariano Colla

Italo Santarelli per tenere in piedi un’onesta attività imprenditoriale ha lottato con banche, usurai, tribunali e avvocati, è stato preda di una discriminazione ingiustificata. Alla fine aveva due possibilità: cedere alla disperazione, abbandonare la speranza, annullarsi oppure ribellarsi, uscire allo scoperto e accendere la luce.
Ha scelto la seconda via, e di questo si è dichiarato orgoglioso, convinto che solo la luce può dare forza al diritto, vigore alla speranza, anche se ancora oggi si trova a chiedere giustizia
La storia di Italo è una storia di lotta contro la malavita e contro la solitudine in cui lo Stato la avevo abbandonato.

Oggi è presidente della Associazione Italiana Riabilitazione Protestati, un aiuto concreto per chi si trova in difficoltà. Infatti ogniqualvolta un imprenditore si trova a corto di mezzi gli enti preposti ad aiutarlo latitano, sicché una situazione di protesto può degenerare in un deprecabile buco nero preda dell’usura, mondo in cui operano malfattori di vario tipo, dalla delinquenza comune ad oscuri figuri del mondo bancario.

Sabato 26 gennaio alle ore 11.00 presso il Teatro San Genesio di Roma sarà presentato  il documentario ‘ITALO’, del regista Raffaele Manco, in cui con Italo racconta la sua storia. Abbiamo incontrato Italo Santarelli per farci raccontare direttamente la sua esperienza.

Il protesto rappresenta una forma di ‘pubblicità’ volta a tutelare chiunque possa avere dei rapporti economici con il protestato; tuttavia, tale informativa sortisce un effetto sanzionatorio, in quanto complica e rende sostanzialmente impossibile per il protestato l’accesso al credito. Come pensa debba essere gestita tale informativa perché l’effetto sanzionatorio garantisca da un lato il creditore e, al contempo, non precluda al protestato una via per risollevarsi?

Possiamo subito dire una cosa, che ci sono protesti giusti e protesti ingiusti. È giusto che ci sia la segnalazione dei protesti per tutelare i rapporti economici e commerciali, la cosa grave è che anche una volta pagato il titolo il soggetto rimane marchiato e viene inserito nel circuito bancario come cattivo pagatore non potendo così accedere per lungo tempo al credito legale. Questa purtroppo è una spinta verso l’usura. In Italia col protesto di un assegno si rimane marchiati per dodici mesi, questo porta alla morte civile del soggetto; per quanto riguarda le cambiali, grazie alle battaglie che abbiamo fatto come associazione, per fortuna la cancellazione può avvenire subito dopo il pagamento del debito. Ci sono molte soluzioni per modificare questo sistema; partiamo dal presupposto che noi non vogliamo riabilitare i truffatori, ma solo persone oneste che hanno vissuto e vivono difficoltà economiche, spesso anche vantando dei crediti dalle istituzioni; in questi casi la riabilitazione deve avvenire nel momento in cui si paga il debito, così come la cancellazione della segnalazione nei circuiti bancari. Solo così si può tornare al circuito legale.
La riabilitazione del protestato onesto è il primo passo per combattere l’usura.

Ritengo che all’usura accedono gran parte di coloro che il sistema istituzionale del credito rifiuta. I filtri per guadagnarsi fiducia nel mondo bancario sono sempre più stretti. Con la sua associazione, che mi pare conti ormai più di 70000 iscritti, è in grado di negoziare con il mondo bancario condizioni per il credito meno escludenti per chi si trova in difficoltà? Il mondo bancario la ascolta? L’usura bancaria è un fenomeno diffuso?

Purtroppo dai nostri dati rileviamo che la maggior parte delle vittime d’usura intraprendono la strada verso l’ illegalità partendo da problemi bancari; sono anni che cerchiamo di modificare il sistema del credito ma non si riesce a sfondare il muro di cemento che le banche si sono ben costruite. Spesso riusciamo nelle transazioni con le banche facendo chiusure a saldo e stralcio e saldando il debito dei nostri associati, purtroppo però sono tante anche le volte in cui le banche non intendono mediare e raggiungere un accordo e quest’ultimi casi si verificano molto spesso quando le banche hanno una garanzia ipotecaria sull’immobile. Anche l’usura bancaria è abbastanza diffusa ma difficile da verificare, la nostra associazione si avvale di diversi professionisti specializzati in revisioni contabili per far emergere questa problematica.

Come è peggiorata la situazione, diciamo in questi ultimi due anni, da quando la crisi si è manifestata in tutta la sua gravità?

Negli ultimi anni l’usura è aumentata ma le persone che denunciano sono sempre di meno perché hanno perso fiducia nelle istituzioni. A chi ha il coraggio di denunciare l’aiuto deve essere immediato, purtroppo non è così; le vittime d’usura che fanno richiesta al fondo devono scontrarsi con una lunghissima burocrazia che spesso porta alla chiusura di molte attività produttive. Io dico sempre una frase: ‘l’ossigeno al malato va dato quando serve, non quando è morto’. Più la crisi aumenta e più gli usurai aumentano gli affari

Secondo i dati diramati recentemente da Sos Impresa, sono 28mila i commercianti colpiti dall’usura per esempio nella regione Lazio. Circa il 35% dei negozianti, di fatto, ne sembra colpito. La situazione è ancora più drammatica nel momento in cui l’usura tocca anche casalinghe e impiegati. Chi sono prevalentemente i suoi iscritti? In quanti casi riesce effettivamente a dare un concreto conforto e aiuto a chi è preda della metastasi dell’usura?

La situazione attuale è drammatica in quanto nella morsa dell’usura non troviamo solamente artigiani, imprenditori o liberi professionisti ma anche tante famiglie, costrette dal sovra indebitamento e da continue minacce da parte delle società di recupero dei crediti a chiedere aiuti economici a persone poco raccomandabili con la speranza di poter risolvere i loro problemi senza sapere che da quel momento entreranno in un tunnel di disperazione. Diamo un concreto aiuto alle famiglie che si rivolgono a noi con problemi di sovra indebitamento riuscendo a fare avere loro dei prestiti con i Confidi che dispongono di fondi anti-usura. Alla nostra associazione si rivolgono piccole e medie imprese, commercianti, artigiani, famiglie, alle quali mettiamo a disposizione professionisti per consulenze di tipo economico.

Quali prospettive, in termini di risultati concreti per i suoi associati, si prefigge di ottenere nel prossimo futuro? Quali procedimenti legislativi pensa di sollecitare con la sua associazione?

Nel prossimo futuro vorrei che si riuscisse a modificare l’attuale sistema creditizio per evitare usura, estorsione e racket, piaghe devastanti per le attività produttive. Evitare che gli italiani diventino evasori fiscali perché costretti a pagare delle cifre assurde con sanzioni e interessi che in breve tempo raddoppiano le somme dovute. Modificare l’attuale legge anti-usura perché così com’è non prevede l’aiuto con un mutuo a tasso zero per le vittime che non abbiano partita Iva come famiglie, impiegati o pensionati. Come ho già detto vorrei che ci fosse, per chi subisce un protesto, la cancellazione immediata al momento del pagamento del debito. Sarebbe importante avere dei Tutor aziendali che aiutano le imprese in difficoltà, imprese che spesso vantano anche dei crediti dagli Enti pubblici, questo aiuterebbe le aziende a non chiudere e salverebbe posti di lavoro. Abbiamo fatto molti progetti in questi anni, ma quello che mi sta molto a cuore è stato ‘La felicità non è in vendita’ un progetto che abbiamo fatto in 33 scuole della Regione Lazio andando a spiegare ai ragazzi del IV e V anno l’uso responsabile del denaro e il funzionamento di tutti i servizi bancari, come leggere un estratto conto, come utilizzare una carta di credito, come compilare un assegno ecc. A quei ragazzi prossimi alla maturità, e quindi prossimi ad affacciarsi al mondo del lavoro ed economico, dicevo sempre che se quando avevo la loro età qualcuno mi avesse spiegato queste cose forse sarei riuscito ad evitare molti errori che ho fatto.

Mariano Colla

Mariano Colla

Sono un signore più della 3° che della 2° età, che mantiene una certa curiosità per gli eventi della vita e del mondo. Sono padano di nascita (Torino) ma non leghista. Amo la scienza ( ho una laurea in Fisica ) e la filosofia (che cerco di capire). Mi piace mangiare e bere bene ( sono un sommelier). Che dire altro? Novità quando ci conosceremo.

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