Ludovico Einaudi presenta ‘In a Time Lapse’

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“Quando diventi cosciente che il nostro tempo ha un limite, è il momento in cui cerchi di riempire quello spazio vuoto con tutta la tua energia e ricominci a vivere ogni istante della tua vita in modo pieno come quando eri bambino”. Così Ludovico Einaudi presenta In a Time Lapse, il suo nuovo attesissimo album, pubblicato il 22 gennaio su etichetta Decca/Ponderosa.

Per la prima volta il 5 febbraio al Teatro Duse di Bologna, Ludovico Einaudi presenta dal vivo il suo ultimo lavoro discografico, In a Time Lapse, accompagnato da un ensemble di undici musicisti: violinisti, violoncellisti, suonatori di viole, percussioni e live electronics. Le melodie di Einaudi, profondamente evocative e di grande impatto emotivo, lo hanno reso oggi uno degli artisti più apprezzati e richiesti della scena europea e mondiale: il tour In a Time Lapse inizierà in Italia, continuerà in Europa, dove sono da segnalare fra tutte, due date già sold out al Barbican di Londra e l’esibizione per la prima volta all’Oliympia di Parigi, e a maggio sarà in Canada, Stati Uniti e in Asia.

A tre anni di distanza dal successo di Nightbook con 750.000 copie vendute nel mondo e un tour che ha attraversato le venue più prestigiose del pianeta, Einaudi inizia un tour internazionale subito dopo l’uscita di In a Time Lapse, album composto da quattordici brani, con una strumentazione che comprende pianoforte, archi, percussioni ed elettronica. Come nei precedenti lavori del compositore, si sviluppa come una suite, con un’idea che rimanda alla forma di un romanzo diviso in vari capitoli. Ogni brano ha la sua identità singola ma fa parte di un insieme, come un albero genealogico, in cui ogni ramo ha una relazione con un’edificio centrale.

Epico e trascinante come Divenire, sperimentale e avventuroso come Nightbook, In a Time Lapse si spinge ancora oltre, esplorando nuove tessiture sonore e arrangiamenti che fondono mondi musicali diversi in un linguaggio stratificato, coerente e preciso.

All’interno del classico mondo di Einaudi e del suo pianoforte che fa da bussola, in questo album possiamo percepire echi di musica barocca e pulsazioni di pizzica salentina, tessiture tardo romantiche negli archi, e un’ampia tavolozza di colori che vanno dalle percussioni all’elettronica, che appaiono nel corso di un viaggio che trasporta l’ascoltatore attraverso una profonda riflessione intorno all’idea del tempo.

L’album si avvale, oltre ai musicisti che suonano regolarmente con Ludovico, tra cui il violoncellista Marco Decimo e il violinista e tamburellista salentino Mauro Durante, dell’orchestra I Virtuosi Italiani, dei percussionisti dell’Auditorium Parco della Musica di Roma e del grande violinista inglese Daniel Hope ospite in quattro brani. Per presentare l’album, Einaudi sarà protagonista di concerti in un tour mondiale con un ensemble di undici musicisti: i violinisti Alice Costamagna, Svetlana Fomina, Federico Mecozzi e Caterina Boldrini; le viole Antonio Leofreddi e Laura Riccardi; al violoncello Marco Decimo e Redi Hasa; alle percussioni Riccardo Laganà; Alberto Fabris live electronics e il multistrumentista Francesco Arcuri.

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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