A proposito di donne

image_pdfimage_print

di Maria Rosaria De Simone

Molte delle conquiste nel campo dei diritti da parte delle donne sono piuttosto recenti. Più di quanto possiamo immaginare.

Per comprendere questo è assolutamente necessario fissare alcune date.

Solo dal 1963 non sarà più in vigore il cosiddetto ‘ius corrigendi’ che offriva  al marito il diritto di picchiare la moglie nel caso si fosse macchiata di qualche peccato. Il giudizio del marito era insindacabile.

L’abolizione di questa norma è sicuramente stato il primo passo per abbattere la radice della violenza sulle donne,  profonda e radicata nella cultura e acclarata dal Diritto italiano.

Solo dal 1969 essere una donna adultera non era più considerato reato. Con tutte le conseguenze del caso. Fino a quella data le donne colte in flagrante potevano essere punite con il carcere fino a due anni. Nel caso in cui l’adultero fosse stato il marito, l’azione non reclamava nessuna punizione. Si richiedeva soltanto la massima discrezione per non provocare uno scandalo pubblico.

Solo dal 1975, in cui avvenne la riforma del Diritto di Famiglia, venne dichiarata la parità tra coniugi ed ugual diritti e doveri, abolendo la potestà maritale. Fino a quella data, infatti, l’uomo aveva la patria potestà esclusiva su tutti i componenti della famiglia, compresa la moglie, sulla quale aveva la potestà maritale. Questo, ad esempio, comportava che la moglie non potesse scegliere il luogo residenziale e che fosse obbligata a seguire il coniuge senza porre indugio, pena l’accusa dell’abbandono del tetto coniugale. Su tutto e su tutti  i componenti della famiglia l’uomo poneva il suo comando come un manto o come una verga, a seconda del carattere e dell’educazione.

La donna, doveva stare al suo posto ed anche sui figli non aveva alcun diritto. Se le cose non funzionavano in famiglia, non poteva certo prendere i figli e tornare dai genitori a chiedere aiuto come se nulla fosse.

In ultima analisi dunque queste furono le novità:

  • il passaggio dalla potestà del marito alla potestà condivisa dei coniugi;
  • l’eguaglianza tra coniugi (si passa dalla potestà maritale all’eguaglianza fra coniugi);
  • Il regime patrimoniale della famiglia (separazione dei beni o comunione legale/convenzionale);
  • l’istituzione della separazione dei coniugi.

Solo dal 1981 scomparve il famigerato “delitto d’onore”, secondo cui  l’uomo che uccideva la moglie (o anche la figlia o la sorella) «nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onore suo e della sua famiglia» aveva diritto di godere delle attenuanti e la  pena  prevista non superava la soglia dai tre ai sette anni.

Nel caso in cui fosse stata la donna ad uccidere  il marito per motivazioni e circostanze analoghe, la condanna che le spettava era l’ergastolo.

Solo dal  1996 partì  legge sulla violenza sessuale, che venne finalmente considerata reato contro la persona e non più contro la morale. Conoscere la genesi di questa legge così importante nell’attuale società è assolutamente interessante. infatti bisogna sapere che tale legge venne promulgata dopo vent’anni di litigi, rinvii e tribolazioni.

Questa breve esposizione di date è assai chiarificativa  perché pone in luce il fatto che fino a pochi decenni fa, in Italia era molto presente e radicato il concetto di possesso e di controllo sia delle proprie compagne, sia del resto dei componenti della famiglia e dei beni.

Le leggi che stanno intervenendo per portare una nuova mentalità legata alla parità dei sessi  anche nelle relazioni devono ancora essere interiorizzate.

Ecco perché ancora permangono tutta una serie di soprusi e violenze nei confronti delle donne. Non ultimo quello legato alla  crescente minaccia per le donne separate con prole, che si vedono strappare i propri figli con l’accusa di una falsa sindrome, la PAS,  dichiarata inesistente dagli stessi rappresentanti del Ministero della Salute, eppure ancora presente nelle sentenze e nelle relazioni di Ctu e Ctp presentate nelle aule dei Tribunali.

Una maniera questa, per riportare nel silenzio le donne che subiscono soprusi ed abusi assieme ai loro figli e che li denunciano nella speranza di ricevere giustizia.

Come dire: fatta la legge, bisogna fare le persone.

 

 

Redazione

Redazione

Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

13 Comments

  1. GIOIA
    2 marzo 2013

    E te pareva!!!!! Ecco svelato l’arcano, altro che maschilismo, è un cancro cresciuto nella famiglia italiana ed io aborrisco all’idea che vi siano,E CE NE SONO, madri che continuano ad educare i propri figli maschi onorando vecchie leggi dettate da uomini ignoranti nel cuore e nell’ anima. Uomini violenti il cui vivere è solo appagato dal dominio sulla donna, sia essa madre o moglie o figlia.Uomini vili,i quali trovano mille giustificazioni per perpretrare il male intrinseco di secoli di violenze sulle donne. Io sono dell’idea che ormai sia stampato nel loro DNA e se non siamo noi madri per prime, a scalfire questa corteccia malvagia amalgamata nell’essere maschile, difficilmente potremo avere un radicale cambiamento. Si è fatto tanto, ma c’è ancora molto da fare!! Maria Rosaria, ti ricordi quasi un anno fà espressi sempre in un tuo articolo, l’impellenza di educare nelle scuole al rispetto per la donna? Ti ricordi gli improperi e quant’altro in risposta? Ebbene tempo dopo l’ho sentito ribadire in tv, e l’altro giorno da Maurizio Costanzo!! Vedi allora che uomini di buon senso esistono, e se seguimo questa strada ce la possiamo fare!! Io a mio figlio ho insegnato massimo rispetto per le donne, anche se ha avuto un pessimo esempio!! Mia cara amica sei la più grande, continua ad informarci e a tenere alta l’attenzione sulle nostre “MAGNIFICHE VITE”.

  2. salvo
    2 marzo 2013

    Ci sono documenti pubblici delle relazioni di CTU e CTP che si possano leggere e analizzare? E forse da mandare in copie multiple ai vari rappresentanti del Ministero della Salute?

    la PAS, dichiarata inesistente dagli stessi rappresentanti del Ministero della Salute, eppure ancora presente nelle sentenze e nelle relazioni di Ctu e Ctp presentate nelle aule dei Tribunali.

  3. Marco Rebelato
    2 marzo 2013

    C’è il rovescio della medaglia di madri che inventano situazioni inesistenti per strappare i figli al padre e troncare ogni rapporto. Non è una questione di uomini o donne, ma di umanità. Ma questo non riuscirà mai a capirlo chi continua a ragionare con la mentalità schierata uomini/donne. Ne è un esempio questo stesso articolo: all’apparenza dichiara di voler combattere questa mentalità, in realtà ne è intriso.

  4. Maria rosaria de simone
    2 marzo 2013

    Marco Rebelato, ne è intriso perché ho nominato la PAS? Utilizzata in genere dai difensori dei padri violenti ed abusanti. Perché gli altri padri non hanno bisogno di servirsene. E che tutte le donne che denunciano sono false accusatrici? Caspita,allora saremmo nei guai. Se esiste qualche donna che allontana i bambini dal padre commette un reato gravissimo e non c’è bisogno di far intervenire una falsa malattia. Se invece i bambini hanno paura del padre, sono state vittime di violenza asssistita e non vogliono incontrare il padre, allora bisogna ascoltarli sul serio come testimoni affidabili. L’articolo vuole porre in rilievo il fatto che la donna da poco tempo viene trattata dalla Legge come persona con eguali diritti. E, a quanto vedo e leggo, il cammino è ancora lungo.w gli uomini e le donne che si rispettano.

  5. Maria rosaria de simone
    2 marzo 2013

    Salvo, certo che esistono documenti di Ctp e Ctu che il Ministero può visionare

  6. 2 marzo 2013

    Esatto, il cammino è ancora lungo; ma lo percorreremo fino in fondo.

  7. nonna panda
    3 marzo 2013

    bellissimo articolo grande,ma hai raggione il cammino è ancora lungo,mi associo al dott.Mazzeo…

  8. Paola
    3 marzo 2013

    L’alienazione genitoriale o PAS è un abuso sull’infanzia, da cui i bambini devono essere protetti qualunque sia il genere del genitore alienante. Paradossalmente a causare l’allontanamento delle madri dai figli sono i negazionisti che dicono alle madri di praticare questo abuso, fino all’esito inevitabile. Ricordiamo sempre la vicenda del più famoso negazionista della PAS, il signor Corsi, oggi in carcere con condanna definitiva per pedofilia. Come aveva ben capito il prof. Gardner, gran parte dei professionisti che aiutano le madri a coinvolgere i figli in false accuse di pedofilia, lo fanno perchè sono pedofili repressi che cercano così di dare sfogo alle loro tendenze

  9. Maria rosaria de simone
    3 marzo 2013

    SignorA Paola, forse non conosce la questione, pur avendo introdotto dei termini e dei concetti ben specifici perché ha fatto una confusione terrile sia nel punto di partenza che nelle conclusioni. Lei parte dal fatto che i bambini abusati siano addirittura indotti dai professionisti delle madri e quindi dalle madri stesse ad inventarsi falsità. Lei nega la cosa più semplice: che i bimbi dicano la verità e che su certi argomenti siano difficilmente manipolabili, soprattutto se in giovanissima età, quando non hanno cognizione di cosa sia la sessualità e non hanno una terminologia appropriata. Mi pare strano questo suo intervento, con una articolazione non molto chiara. Comunque, a mio parere, dovrebbero essere i pedofili a conoscere la galera.

  10. Mirella
    5 marzo 2013

    Maria, è ovvio che i bambini sono manipolabili. Chi li usa per false accuse di pedofilia merita la pena di morte, proprio come i pedofili. La magistratura deve prendere coscienza che esistono associazioni a delinquere specializzate nel costruire questo tipo di calunnie e nel negare l’alienazione genitoriale

  11. Maria rosaria de simone
    6 marzo 2013

    La magistratura deve assolutamente ascoltare i minori che sono persone degne di essere ascoltate. Mirella hai spostato a questione. E se non la conosci bene come fi a dire che le madri fanno false accuse? FInora accusavano di PAS e madri e i bambini denuncianti di fatti reali i cui testimoni sono i bambini. Una tematica difficilissima in cui alcune associazioni hanno messo e mani per far soldi facendo scagionare i probabili pedofili. Altro che false accuse. R. Gardener fautore della PAS e suo creatore aveva una visione molto aperta e una buona disposizione verso la pedofilia familare. Altronche false accuse.

  12. Roberto Martinetti
    14 marzo 2013

    La sig.ra Mirella invece è molto bene informata al contrario della Sig.ra De Simone . In fasee di separazione le false accuse sono la STRAGRANDE MAGGIORANZA, in media l’80%. Cito solo dall’Organo ufficiale della Polizia di stato “Polizia Moderna Giugno Luglio 2011″ :”….. alcune di queste accuse sono purtroppo fondate …. ma la maggior parte di esse, spesso le più infamanti, si dimostrano dopo un iter doloroso e certamente non breve false od inattendibili …” solo in due casi su dieci si tratta di maltrattamenti veri ….” PM Carmen Pugliese – inaugurazione dell’anno giudiziario 2009 – Ma come si fa a negare che la mente umana possa essere manipolata? I bambini soldato? I bambini Kamikaze? il fenomeno delle sette? La sindrome di Stoccolma? Secondo l’ FBI l’8% delle persone prese in ostaggio la contrae e si tratta di adulti sani manipolati in brevissimo tempo e con metodi violenti da perfetti sconosciuti. Come si fa perciò a negare che un bambino possa essere manipolato? Ah quanto sarebbe bello se certa gente si informasse prima di scrivere …. o fosse in buona fede….

  13. Maria rosaria
    16 marzo 2013

    La stessa fonte dal 2009. Non se ne può più. anche perché viene distorta a piacimento di certi. Sempre questa citate, come un ritornello imparato a memoria. Magari non contano le donne, una ogni due giorni, che muoiono per mano dei compagni o tutte le donne che denunciano violenze e che, magari poi, ritrattano per timore di ritorsioni, come sono molti casi citati dalla PM Pugliese che ben conosco. E non parlo del 2009, ma di ogni benedetto giorno di questi anni, anche del 2013. Per fortuna tanti PM e anche le forze dell’ordine iniziano ad essere più preparati per poter affrontare una questione in cui spesso le vittime sono le uniche testimoni: le madri e i loro figli.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *