Napoli, Città della scienza in fiamme

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di Lorenzo Tagliaferri

Nella notte di lunedì si è sviluppato un incendio all’interno delle strutture della Città della Scienza a Napoli. Il rogo, con un fronte di circa cento metri, ha coinvolto quattro dei sei capannoni complessivi del museo interattivo fiore all’occhiello della città di Napoli, risparmiando solo il padiglione che accoglie il “Teatro delle Nuvole”.

L’incendio, secondo le prime rilevazioni, non ha visto coinvolte persone in ragione del fatto che il lunedì, nei mesi invernali, la struttura è chiusa al pubblico, ragione che ha obbligato, tuttavia, la magistratura a porre l’intera area sotto sequestro al fine di poter condurre approfondite indagini per dare conferma o meno all’ipotesi di una natura dolosa dell’incendio.

L’opera di spegnimento del rogo ha richiesto più di cinque ore e ha fatto si che i Vigili del Fuoco, intervenuti tempestivamente, ma con l’intera struttura già ampiamente compromessa vista la presenza di materiale facilmente infiammabile, riuscissero a salvare dalle fiamme solo le pareti perimetrali, non potendo fare nulla per mettere in salvo le componenti interne del museo. Quella della Città della Scienza è una perdita molto grave per la città di Napoli. Il progetto, fortemente voluto dal Presidente della Fondazione Idis, Vittorio Silvestrini, riusciva ad ospitare, nel corso dell’anno, più di 300.000 visitatori, sorgeva nella zona di Bagnoli in quella che era la vecchia area Italsider e riusciva a distinguersi per la sua polivalenza in ambito scientifico e non solo, grazie alla presenza di un planetario, di un centro di alta formazione, di un centro congressi e di un’area attrezzata per mostre d’arte, garantendo occupazione per più di 150 dipendenti che sono accorsi in massa sul luogo dell’incendio. La speranza è che di pari passo alle indagini della magistratura, che non seguiranno un percorso semplice, si accompagni un progetto di ricostruzione della struttura non solo per garantire i livelli occupazionali ma anche per permettere alla città di Napoli di usufruire di un autentico gioiello dello studio e della ricerca scientifica in Italia. “L’incendio di Città della Scienza è una ferita profonda, per Napoli e per l’intera comunità nazionale. In poche ore sono andati distrutti anni di lavoro, di sacrifici, di passione. Ma non dobbiamo, né possiamo restare fermi” commenta il presidente del Cnr, Luigi Nicolais.

(foto: LaStampa.it)

Per saperne di più: www.cittàdellascienza.it

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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