‘La Madre’ di Andy Muschietti al cinema

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di Caterina Ferruzzi

Esce giovedì 21 Marzo nelle sale di tutta Italia il thriller soprannaturale “La Madre” diretto da Andy Muschietti, alla sua prima regia in un lungometraggio.

Il film racconta la storia inquietante di due sorelline che spariscono nel nulla il giorno stesso in cui i  genitori sono uccisi. A distanza di anni le bambine vengono ritrovate e per loro inizierà una nuova vita, anche se fin da subito qualcosa di strano fa capire che le cose non sono poi così normali. Pare infatti che la notte ci sia qualcuno che desidera rimboccare loro ancora le coperte…

La pellicola prodotta da Guillermo Del Toro ha una storia che ha inizio nel 2006 quando Andy Muschietti e la sorella Barbara (che qui firma la sceneggiatura) realizzano un corto in cui si racconta di due ragazzine, intrappolate nella loro casa e perseguitate da un qualcosa o qualcuno che cercano di fuggire e che viene identificato come “Mamma”.

Il film ha il suo punto di forza nelle protagoniste, due bambine, che in un racconto di paura possono risultare una carta vincente. Non per niente molte storie horror hanno origine nel mondo delle fiabe come quelle dei fratelli Grimm, ad esempio, o in storie davvero piene di violenza ed orrore. Se a questo si aggiunge poi la presenza di una madre impazzita…la storia horror si può addirittura definire perfetta, a detta di Guillermo Del Toro.

La sceneggiatura del cortometraggio è stata dunque ampliata grazie alla collaborazione di Del Toro e di Neil Cross che gli hanno dato apporti significativi. Ha detto Andy Muschietti a proposito di Guillermo del Toro “Guillermo è stato per noi come un padre, per questo film. Fin dall’inizio era chiaro che noi dessimo il massimo. E’ stato estremamente generoso e disponibile in termini di tempo, esperienza, gentilezza, entusiasmo, ma soprattutto ci ha insegnato a seguire sempre i nostri istinti”. Un contributo dunque essenziale quello di Del Toro per questo film, in quanto amante delle storie horror e perchè ha avuto l’importante ruolo di “guida” per Muschietti, alle prime armi in una grande produzione cinematografica.

Del Toro, dal canto suo, elogia le qualità di Muschietti, regista che, pur avendo il pregio di possedere una grande calma è stato però anche in grado di essere determinato nel raggiungere i propri obiettivi e nel difendere le proprie idee.

Per quanto riguarda l’aspetto che Muschietti voleva dare alla Madre del film, possiamo riportare le parole stesse del regista che l’ha definita “Come un quadro di Modigliani putrefatto”. Non è certo un riferimento infondato dal momento che Muschietti, appassionato d’arte, si è lasciato ispirare dall surrealismo pop del celebre artista americano Chet Zar.

Nulla di particolare invece per quanto riguarda l’ambientazione che volutamente vuole rifarsi al rassicurarnte e al familiare. Solo in questo modo la paura e la suspense si amplificano, con l’aiuto anche della scelta opinata dei colori: tonanalità scure per il mondo della Madre e brillanti per quello delle bambine. Ad aumentare l’effetto terrificante il fatto stesso di non mostrare tutto, ma lasciare spesso lo spettatore nell’attesa e nel mistero.

Cosa che di certo non sarà l’unica a spaventare lo spettatore in questa pellicola…

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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