Fotoconcerto: Stadio @Auditorium Conciliazione di Roma

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foto di Serena De Angelis

Da domani sarà in radio il nuovo singolo “BELLA” degli Stadio, proprio nel bel mezzo del tour teatrale “I Nostri 30 Anni” che sta andando benissimo.

Ieri grande concerto sold out all’Auditorium Conciliazione di Roma, il secondo “tutto esaurito” consecutivo nella capitale.

Scritta con Luca Carboni (testo) e Fabio Liberatori (musica), “BELLA” segna il ritorno della collaborazione del cantautore con la band “allungando” la serie delle belle canzoni d’amore degli Stadio (la coppia Carboni-Liberatori è la stessa che ha composto “C’è” e “Vorrei”, tra le più amate dai fans degli Stadio).

«Bella da ridere/Mi spettini/Mi spalmi sui tuoi crack/Bella infallibile/Sai prendere la mira e fare boom/Colpito, sì/Colpito e affondato/Colpito, qui!/Bella da vincere/Io perdo sempre tutto quel che ho/Bella da credere/Ma gli occhi dicono un’altra bugia»

Il nuovo singolo è il terzo ed ultimo inedito (gli altri sono “I nostri anni” e “Dall’altra parte dell’età”) estratto dal disco “30 I NOSTRI ANNI” (su etichetta Capitol/Emi Music), uscito all’inizio della festa per i trent’anni di attività degli Stadio, e che presenta il concerto con l’orchestra sinfonica, in cui la band (Gaetano Curreri, Andrea Fornili, Roberto Drovandi, Giovanni Pezzoli) ha eseguito dal vivo ben diciassette successi, con un’originale resa stilistica e musicale.

“BELLA” è un’altra pagina della “bella” storia degli Stadio con Luca Carboni – sono tante, infatti, le canzoni scritte insieme: “Navigando Controvento” è la prima in assoluto firmata dal cantautore e pubblicata nel primo disco della band; il disco di debutto “…intanto Dustin Hoffmann non sbaglia un film” e il successivo “Forever” di Luca sono stati prodotti da Curreri e realizzati con il supporto degli altri “Stadio”. Una storia raccontata (in parte) dallo speciale “Emozioni” di Rai Due sugli STADIO, andato in onda il 25 marzo, con ottimi ascolti.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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