Museo del Balì. Scienza da toccare, ascoltare e annusare

image_pdfimage_print

di Lorenzo Tagliaferri

Distribuito su uno spazio espositivo di circa duemila metri quadrati con 40 postazioni interattive “hands-on”, un planetario e un osservatorio astronomico, il Museo del Balì risulta essere uno dei più importanti science-center in Italia e nel mondo. Inaugurato nel maggio del 2004, il Museo del Balì, è ospitato nelle stanze della Villa del Balì, una struttura edificata sui resti di un tempio dedicato al dio Marte nei pressi del comune di Sartana, nella provincia di Pesaro-Urbino. Ristrutturata dal vescovo di Sarsina, Giovanni Filippo Negusanti, dopo il periodo fascista divenne di totale proprietà del comune di Fano per essere poi nuovamente restaurata nei primi ani ’70. Oltre ad ospitare planetario ed osservatorio il museo si divide in cinque differenti sale: la sala delle illusioni, la sala conferenze, la sala degli inganni, la sala delle forze e la sala delle onde grazie alle quali ogni visitatore può interagire con differenti elementi e concetti chiave sui quali si fonda la scienza. Di sicuro interesse è anche l’attrezzatissimo planetario dedicato a Giuseppe Occhialini, padre dell’astrofisica delle alte energie; per la disponibilità di oltre quaranta posti, sotto una cupola di 8 metri, si potrà partecipare alla proiezione della volta celeste con la possibilità di assistere a differenti spettacoli tematici come il cielo ai tempi di Galileo, il cielo di Dante, la ricostruzione dei moti e delle coordinate celesti, i suoni dell’universo e la vita delle stelle. Di fondamentale importanza risulta essere anche la presenza di un osservatorio astronomico all’avanguardia che può contare un’ampia strumentazione per permettere l’osservazione di sistemi stellari e pianeti, nonché la presenza di un telescopio con filtro H-alpha che permette l’osservazione del sole. Un osservatorio con molteplici possibilità di utilizzo e aperto ad un ampio ventaglio di pubblico che va dalle scolaresche, alle quali è concessa sia una osservazione semplice per una visione generale di diverse categorie di oggetti astronomici, sia un’osservazione tematica, più approfondita riguardo ad argomenti di particolare interesse astronomico, passando per l’apertura quotidiana al pubblico, durante la quale si ha la possibilità di assistere ad una vera e propria lezione di astrofisica, fino ad arrivare alla frequentazione di corsi con la possibilità di utilizzare il telescopio e la strumentazione annessa. Particolare finale del Museo del Balì è la presenza di un centro convegni, dotato di videoproiettore ed impianto di amplificazione, in grado di ospitare fino a cento persone al suo interno. Il Museo del Balì conta circa 40.000 visitatori all’anno, tra pubblico e scolaresche, e rappresenta il fiore all’occhiello della divulgazione scientifico-astronomica del Centro-Italia. Situato in un ambiente incantevole nella valle del Metauro è un luogo nel quale si può nutrire la mente e ristorare lo spirito semplicemente interagendo un universo scientifico davvero unico e coinvolgente.

Per saperne di più: http://www.museodelbali.it/

Redazione

Redazione

Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *