“CeliChef”, il gusto prelibato della cucina per celiaci

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di Cinzia Colella

Si chiama Fabrizio Fraioli ed è il CeliChef che ieri si è aggiudicato il trofeo di alta cucina glutenfree promosso da AiC Lazio (Associazione Italiana Celiachia).

Fabrizio Fraioli

Fabrizio Fraioli

Giunta alla quarta edizione, l’iniziativa ha dimostrato come, oggi, anche i celiaci possono scegliere tra una discreta gamma di prodotti senza glutine ma con tanto gusto. Il giovane cuoco romano ha preparato un tortino di mais, zucchine, mandorle e rapa rossa su crema di patate allo zafferano e pachino confit ed ha avuto la meglio su Dario Tornatore, arrivato secondo con gli gnocchi di ricotta romana dop e teff al cacio, pepe e asparagi, e su Marco Barone, terzo classificato, con il suo “elegant wood” a base di grano saraceno, zucchina romana, peperone di Montecorvo dop, carciofo romanesco e olio della Sabina dop.

A decretarne il successo unanime, sono state la giuria tecnica, composta da alcuni professionisti della Federazione Italiana Cuochi e dell’Unione Regionale Cuochi Lazio, e quella di qualità formata da cinque mamme – in omaggio alla nota ricorrenza della seconda domenica di maggio – alcune delle quali affette da celiachia.
Fraioli, secondo chef del “Rec 23” di Testaccio, ha messo tutti d’accordo in merito a: gusto, senso estetico, tecnica di elaborazione, innovazione e uso degli ingredienti del territorio. Ha inoltre rispettato le due caratteristiche richieste quest’anno: privilegiare l’uso delle verdure e garantire la rapidità di esecuzione. Il premio, consegnatogli dal Presidente dell’Assemblea Capitolina, Marco Pomarici, gli è stato quindi riconosciuto per il perfetto equilibrio tra gusto, qualità e praticità, poiché la celiachia si può vivere anche con fantasia a tavola.

celiachiaLa celiachia è un’intolleranza permanente al glutine – sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale – che, in Italia, colpisce un individuo su 100. L’introduzione di alimenti contenenti glutine determina nelle persone predisposte geneticamente, una risposta immunitaria abnorme dell’intestino tenue, con la conseguente infiammazione e la scomparsa di villi intestinali: il cattivo assorbimento dei nutrienti ne è quindi la diretta conseguenza.
Secondo i dati forniti da AiC, i celiaci potenzialmente sarebbero 600.000, ma ad oggi ne sono stati diagnosticati poco più di 100.000. Ogni anno vengono registrati 10.000 nuovi casi con un incremento annuo di circa il 10% e 9 individui su 10 non sanno ancora di esserlo. La dieta senza glutine, condotta con rigore, attualmente è l’unica terapia che garantisce a chi ne è affetto un perfetto stato di salute.

Eliminare dal proprio regime alimentare alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza può indurre però un disagio sociale con ripercussioni psicologiche anche importanti. E’ anche per questo che l’impegno dell’Associazione – e dei tanti volontari presenti su tutto il territorio nazionale – verte a promuovere costantemente l’assistenza ai celiaci e alle famiglie, a sensibilizzare le istituzioni, a informare la classe medica, a stimolare la ricerca scientifica, e a coinvolgere i celiaci in attività integrative come quella dei “CeliChef”.

http://www.celiachia.it

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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