Giornata Mondiale della Lentezza: intervista a Maria Giordano

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di Anna M. Corposanto

Il 13 maggio è dedicato alla Giornata Mondiale della Lentezza, che ha visto proliferare incontri, eventi in diverse città del territorio nazionale. L’Arte del Vivere con Lentezza http://www.vivereconlentezza.it è la Onlus che in Italia sviluppa progetti per incentivare la partecipazione delle persone che vogliono offrire il proprio contributo al miglioramento della comunità in cui vivono.

Maria Giordano, romana, che da tempo si occupa  di comunicazione pubblica, in particolare di come semplificare l’accesso ai servizi del cittadino e aumentare gli spazi di decisione “dal basso, con il gruppo “Vivere Roma” ha voluto prolungare questa Giornata simbolo, organizzando per il 15 maggio l’evento “La città che vorrei. Una città gentile e, quindi, più efficiente” nella libreria bistrot Pagine e Caffè, Via Gallia, 37b.locandina

Maria Giordano, come nasce questo evento?

Ho organizzato questo evento per la mia passione di vivere il nostro tempo, pubblico e privato, in modo consapevole. Ho inviato amici, amici di amici, in un passaparola spontaneo per incontrarci e raccontarci storie attuali e idee future di lentezza, per una vita e una città, la nostra frenetica Roma, meno in corsa e più in armonia.

Ha già organizzato altri eventi dedicati a questo tema?

Sì, questo è il terzo anno che partecipiamo, da semplici cittadini, alla giornata mondiale del “Vivere con Lentezza”, nella quale si svolgono eventi in tutta Italia per città più sostenibili e nuovi stili di vita. Abbiamo anche organizzato, sempre con “Vivere con Lentezza” anche due edizioni di “Leggevamo 4 libri al bar”. Ci chiamiamo, diffondiamo il nostro invito, prendiamo un aperitivo insieme: un incontro semplice, sereno tra amici e amiche e allegro, lo spero sempre, perché ne abbiamo bisogno.

Qual è l’obiettivo del vostro evento?

“La Città che vorrei” è il nostro punto di vista di cittadini, uno scambio di idee e riflessioni su Roma e su come governarla. Ci chiediamo come si potrebbero affrontare i bisogni sociali con innovazione, democrazia della cittadinanza, radicale etica nell’amministrare, visione armonica e coraggiosa del futuro? Insomma, se Roma diventasse una città civile, gentile, moderna, efficiente come diventerebbero le persone che la vivono? Sembrano domande retoriche, e forse lo sono, ma non ha importanza etichettarle quando hanno la forza di stimolare risposte che contribuiscono a sviluppare la consapevolezza del tempo, non frettoloso e distratto, che ognuno di noi può dedicare alla propria città e a se stesso.

A cosa serve dedicare una giornata al “Vivere con Lentezza”?

Intanto a rallentare, anche solo per una giornata, il proprio tempo e sentirne gli effetti. Aiuta a sviluppare la consapevolezza di quanto la lentezza sia il primo passo per vivere meglio, per vincere la paura dell’incertezza e vedere le problematiche, le difficoltà da una prospettiva diversa. È uno dei primi passi per trovare soluzioni e recuperare la fiducia nel futuro, anche in momenti di notevoli e gravi criticità come quelli che stiamo vivendo.

Ricordiamo l’evento a tutti coloro che vorranno esserci: mercoledì 15 maggio, alle ore 18.30 nella libreria bistrot Pagine e Caffè, Via Gallia 37b (zona San Giovanni).

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

One Comment

  1. maria
    15 maggio 2013

    grazie mille e complimenti per l’articolo così completo! una bella struttura anche grafica e di accesso questa rivista online!

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